Le Pmi europee non tengono il passo della generazione cloud

Le Pmi europee non tengono il passo della generazione cloud

Una ricerca di Sharp mostra che le soluzioni collaborative proposte sono lontane dal soddisfare le esigenze di collaboratori sempre più mobili e flessibili.

di: Redazione Impresa City del 20/11/2013 10:34

Cloud Computing
 
In base a uno studio condotto recentemente da Sharp, le piccole e medie imprese europee non risultano all’altezza delle attese della nuova generazione di collaboratori che sta crescendo nel mondo cloud. Queste persone richiedono essenzialmente una miglior capacità di condivisione per poter lavorare efficacemente.
Va detto che la diffusione concreta del cloud computing un po’ a tutti i livelli è ancora relativamente modesta, ma le evoluzioni attese andranno tutte in questa direzione e dalla ricerca emerge che i bisogni delle Pmi non divergono sostanzialmente da quelli delle grandi imprese. Le nuove modalità di accesso a dati e applicazioni portano essenzialmente a una richiesta più spiccata di strumenti per poter lavorare in mobilità. Inoltre, le persone vogliono condividere e scambiare più facilmente le informazioni.
Chi ha già acquisito la forma mentis connessa al passaggio al cloud non ha già più la pazienza di attendere che le soluzioni arrivino dalle strutture It, con i loro tempi ee chiedono di poter carcare da sé gli strumenti necessari. Nelle Pmi europee prese in considerazione, il 59% dei collaboratori lavora in remoto e per il 46% di questi l’opportunità è ritenuta importante. Il 53%, inoltre, vuole avere la possibilità di accedere ai propri dati da qualunque dispositivo o luogo, per guadagnare produttività. Circa il 48% del campione vorrebbe poter consultare e manipolare i dati professionali anche dal proprio device personale.
I vantaggi connessi a una miglior collaborazione nell’ambiente di lavoro sono chiaramente percepiti. Per il 55% dei soggetti interpellati, i metodi di lavoro collaborativi consentono di accedere a tutte le informazioni necessarie per prendere decisioni, mentre circa il 60% ritiene che il lavoro abbia una migliore qualità e renda più produttivi.
La ricerca di Sharp mostra, per converso, che le soluzioni proposte dalle Pmi sono lontane dal soddisfare le esigenze dei collaboratori della generazione cloud. Nel 41% delle aziende gli strumeni di lavoro collaborativi sono tuttora vietati e il 67% condivide ancora informazioni usando la carta. Il 38% dichiara che la propria azienda non ha una politica ufficiale sulla condivisione di informaioni al di là della rete interna e l’83% è convinto di utilizzare una soluzione cloud non approvata espressamente dalla propria struttura.
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