Migliorare le performance del data center? Si può e si deve

Migliorare le performance del data center? Si può e si deve

La ricerca Brocade evidenzia come i data center necessitino di una revisione infrastrutturale adeguata alle richieste di servizi virtualizzati e cloud

di: Redazione del 09/07/2013 10:50

Cloud Computing
 
Una ricerca globale commissionata da Brocade alla società di ricerca Vanson Bourne, che ha coinvolto 1.750 decision maker IT, ha evidenziato come siano ancora molte le aziende che fanno affidamento su infrastrutture di data center obsolete, con un impatto significativo sulla produttività e sull’esperienza utente.
Nonostante i tre quarti delle aziende abbiano aggiornato il proprio ambiente IT negli ultimi tre anni, il 91% dei decision maker afferma che la propria infrastruttura informatica ha bisogno di upgrade sostanziali al networking per rispondere a specifiche esigenze che vengono sollevate da fenomeni quali virtualizzazione e cloud.
La rete del data center - afferma Jason Nolet, Vice President Data Center Switching and Routing di Brocade – sta subendo pressioni senza precedenti. Il 61% degli intervistati dichiara che le reti aziendali non sono adatte per gli obiettivi previsti, con un buon 41% che ammette come il downtime di rete abbia avuto risvolti negativi sul business.
Oltre due terzi degli intervistati ha affermato di accogliere con favore una topologia di data center on-demand. Questo tipo di infrastruttura combina - spiega Nolet - elementi di networking fisici e virtuali che possono fare il provisioning delle capacità (computing, rete, storage e servizi) richieste per fornire applicazioni fondamentali più velocemente e facilmente rispetto alle reti legacy.

Ecco una sintesi dei risultati più interessanti evidenziati dalla ricerca:
  • In media, le aziende effettuano l’upgrade delle proprie reti di data center ogni due anni, ma il 24% aspetta oltre tre anni prima di investire in nuova tecnologia
  • Il 79% dei decision maker IT ammette che alcuni dipartimenti all’interno dell’azienda hanno installato servizi cloud-based, con il 13% che confessa come queste azioni siano avvenute senza alcuna indicazione dall’IT
  • Tre quarti delle aziende hanno data center on-premise, mentre il 19% lo ha in outsourcing
  • I benefici dell’SDN sono percepiti per incrementare la produttività (42%), migliorare l’accesso alle informazioni in tempo reale (40%), aumentare l’uptime e la disponibilità (38%) e la fornitura di servizio (30%)
  • La percentuale media di server virtualizzati è del 46%, ma entro il 2015 l’obiettivo è quello di raggiungere il 59%
  • Il 16% affronta quotidianamente interruzioni di rete; gli elementi che causano maggiori problemi sono le applicazioni di database (41%), gli strumenti di comunicazione (30%) e i programmi Microsoft Office (25%)
  • Le interruzioni durano in media 20 minuti. Il 2% degli intervistati subisce arresti di oltre un’ora
  • Più di un terzo dei lavoratori afferma che le interruzioni hanno causato il non raggiungimento degli SLA, con clienti che non ricevono i servizi richiesti. Il 41% ha aggiunto che questi disguidi hanno dato luogo a un risarcimento ai clienti.
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