CA World, cloud e mobility in una prospettiva mainframe

CA World, cloud e mobility in una prospettiva mainframe

La ricerca di nuovo valore attraverso la messa a punto di soluzioni as a service e una sempre più accentuata centralità della componente mobile

di: Piero Macrì del 23/04/2013 02:00

Cloud Computing
 
Il volume d’affari di CA è ancora ampiamente sostenuto dal business del mainframe. Dei 4,8 miliardi di dollari generati nel corso del 2012 più del 50%, una cifra prossima ai 2,6 miliardi di dollari, è ascrivibile alla componente legacy (fonte Seeking Alpha). Un business che si è dimostrato sostanzialmente stabile nel corso degli anni e che continua a rappresentare una fonte di reddito certa, sia perché il mainframe è destinato a rimanere una risorsa strategica per una quota rilevante delle grandi imprese, soprattutto per quelle del mondo finance dove CA conta da sempre un’importante presenza, sia perché è un segmento di mercato a bassa conflittualità competitiva.   
  
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Il comparto mainframe rappresenta, quindi, un forziere dorato, capace di assicurare a CA un margine operativo di gran lunga superiore a quello dell’ambiente distribuito, dove la reddittività è di un ordine di grandezza di circa 10 volte inferiore. Certo, per crescere Ca deve investire nel segmento enterprise, poiché è in questo comparto che, al netto della redditività mainframe, la software company può pensare di costruire un futuro. Negli ultimi tre anni, come evidenziato dai numeri riportati nella tabella, la crescita di valore è infatti avvenuta in questo segmento con un incremento medio di 200 milioni di dollari all’anno. Tuttavia, punto di forza e, insieme, di debolezza è che la crescita globale di CA è intimamente legata alla componente mainframe.
La sfida della software company consiste oggi nello sviluppare un business complementare allineandosi alle prospettive di mercato (leggi intervento del Ceo Mike Gregoire). Competere, quindi, nella sfera del nuovo mercato, quello rappresentato dal cloud in tutte le sue possibili declinazioni, e sfruttare al meglio le opportunità che scaturiscono dalla trasformazione dell’ecosistema tecnologico delle imprese, dove il mobile tende ad assumere una sua centralità in conseguenza delle dinamiche legate a quella che viene ormai comunemente definita l’era post-PC.
Significa traslare le soluzioni finora proposte da CA in ambiente mainframe/distribuito in un contesto caratterizzato da una graduale propensione a modalità di erogazione as a service e da una rapida metabolizzazione della componente mobile. Il che vuol dire, da una parte sviluppare nuove alleanze e acquisizioni tecnologiche mirate, che possano contribuire a rendere fruibili soluzioni appropriate in un contesto di consumo applicativo eterogeneo (pubblico, privato, ibrido, desktop e wireless),  e dall’altra mettere a punto una gestione end-to-end integrata con livelli di sicurezza allineati alle aspettative delle organizzazioni mainframe. Il tutto cercando di riuscire a creare un modello di business che garantisca una sostenibilità di profitto alternativa a quella del licensing tradizionale.
Coerentemente con gli obiettivi appena discussi CA persegue il rafforzamento e consolidamento di offering nel segmento dell’enterprise mobility. Al CA World è stata infatti annunciata una partnership con SAP che prevede la possibilità di utilizzare ed estendere la soluzione di mobile device management SAP Afaria ereditata in seguito all’acquisizione di Sybase. L’obiettivo è una gestione end to end delle applicazioni in mobilità. Sulla stessa frequenza si colloca l’acquisizione di Layer 7 Technologies.
Tassello dopo tassello prende quindi forma un portafoglio di soluzioni di enterprise mobility management che nelle intenzioni della società dovrebbe permettere alle imprese di rendere efficiente e sicuro l’utilizzo di dispositivi quali smartphone e tablet, così come sottinteso dalla logica del BYOD. Un insieme di soluzioni che CA vuole rendere progressivamente disponibili in modalità SaaS. Tra queste quelle che abilitano autenticazione e identità utenti così come soluzioni di service desk (CA Nimsoft) e project portfolio management (CA Clarity Playbook). Stesso sforzo viene attuato sulla componente cloud, con la messa a punto di soluzioni che permettano di garantire livelli di servizio adeguati in ambienti eterogenei e diversificati.
CA Technologies si trova quindi ad affrontare un passaggio decisivo che implica la messa a punto di soluzioni in uno scenario più complesso e articolato, scenario che sottintende la determinazione di un ambiente ibrido, on premises e off premises, così come una sempre più accentuata centralità della componente mobile.
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