Rapporto KPMG sull'adozione del cloud nella PA

Rapporto KPMG sull'adozione del cloud nella PA

Le pubbliche amministrazioni e gli enti governativi vedono nel cloud una opportunità, ma il processo di adozione ha ritmi e tempi più lenti rispetto al settore privato

di: Piero Macrì del 02/04/2013 12:45

Cloud Computing
 
L’adozione del cloud da parte della pubblica amministrazione a  livello globale. Una ricerca condotta da KPMG evidenzia la progressiva evoluzione degli asset IT verso il paradigma  as a service. E’ un fenomeno che non può essere considerato alla stessa stregua dei cambiamenti che si sono verificati nel passato, e conseguenti le ondate di rinnovamento tecnologico il cui trend può essere sintetizzato nel passaggio da un’informatica centralizzata a una distribuita, dal mainframe al client-server. Siamo in presenza – si legge nel documento - di una trasformazione che modifica il sourcing dell’IT, ovvero lo schema dell’approvvigionamento tecnologico così come configuratosi negli ultimi ventanni.
Sebbene le pubbliche amministrazioni e gli enti governativi vedano nel cloud una opportunità il processo di adozione ha ritmi e tempi più lenti di quelli che si verificano nel settore privato ( vedi grafico).

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Sorprendentemente il rapporto indica tra i paesi più virtuosi nell’adozione del cloud l’Italia, insieme ad Australia e Danimarca.
Non è comunque un passaggio privo di difficoltà. In particolare si mettono in risalto quanto aspetti di data governance e security incidano profondamente nella capacità di avviare investimenti rilevanti. Tuttavia sono problematiche che si ritiene possano essere risolte e che non determineranno un’avversione nei confronti dell’IT as a service. La strada, insomma, appare ormai tracciata, è solo questione di tempo.

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Uno dei fattori di effcientamento delle amministrazioni, in conseguenza dell’adozione del cloud, risiede nella possibilità di creare una integrazione trasversale ai vari dipartimenti anche a livello sovranazionale. Dal rapporto si rileva, inoltre, che il cloud sia per la stragrande maggioranza delle organizzazioni una sorta di work in progress, destinato ad assorbire un numero sempre più rilevante della capacità IT attualmente gestita.
Ma per procedere nella trasformazione ciò che più appare determinante è un processo di condivisione di competenze tra componente IT e componente business. Il cloud - si afferma nel rapporto - può infatti essere elemento abilitante di trasformazione ed efficientamento in quei contesti dove vengono tendenzialmente azzerate le barriere tra le diverse line of business.
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