Twitter mobile, la pubblicità raddoppia

Twitter mobile, la pubblicità raddoppia

Nel 2015 la pubblicità mobile arriverà a rappresentare più del 60% del volume d'affari del social media. Un miliardo di dollari il fatturato globale previsto per il 2014

di: Piero Macrì del 28/03/2013 11:15

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Dall’online advertising al mobile advertising. I meccanismi e la logica pubblicitaria che hanno fatto la fortuna delle internet companies sono stati traslati nel mondo mobile e quest’ultimo inizia a diventare un importante fattore di monetizzazione per tutti coloro che hanno investito in tecnologie, software e soluzioni capaci di attrarre investimenti alternativi al modello web tradizionale.

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A testimonianza dell’affermarsi  di questa tendenza la società di ricerca eMarketer dichiara che la pubblicità mobile di Twitter arriverà a rappresentare nel 2015 più del 60% del fatturato del social media. Nel 2014 si ipotizza che il fatturato globale della società si possa attestare intorno a una cifra prossima al miliardo di dollari, + 63% rispetto il fatturato atteso per quest’anno, equivalente a 582 milioni di dollari, e più del doppio di quello generato nel 2012. Tuttavia, va sottolineato che i ricavi sono per l'80% generati negli Stati Uniti e che la stessa tendenza mobile debba ancora affermarsi oltre i confini del paese a stelle e strisce.

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Per Twitter la tendenza mobile è già consolidata considerato che quest'anno la componente di riferimento dovrebbe generare ricavi per 300 milioni di dollari contro un fatturato complessivo di 582 milioni e nel 2014, 551 milioni contro 950. Insomma, se fino a ieri ci si interrogava sulla capacità di implementare meccanismi che potessero effettivamente monetizzare il mobile, oggi siamo in presenza di un reale modello di sostenibilità economica.

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La crescita di redditività pubblicitaria si evidenzia anche nei numeri di Facebook. Quest’ultima afferma che nell’ultimo trimestre dell’anno il fatturato mobile è stato di circa il 23% maggiore a quello registrato nel trimestre precedente.
La prospettiva di una più ampia diversificazione dell’investimento pubblicitario su piattaforme mobile si traduce in aspettative economico-finanziarie che premiano le internet service companies che hanno creato i presupposti per tradurre il modello di business dalla dimensione del desktop alla dimensione mobile. Tra queste i social media come Facebook e Twitter. Prospettive che secondo gli analisti rendono sempre più verosimile  lo sbarco in borsa di quest’ultimo che andrebbe così a consolidare la componente social di Wall Street, oggi capitalizzata da Mr. Zuckerberg e da Linkedin.
I numeri. Facebook vanta una capitalizzazione di 69 miliardi di dollari e ricavi per 5 miliardi. Quotata al Nasdaq dal maggio dello scorso l’azione vale oggi 26 dollari contro i 38 dell’offerta pubblica di acquisto dello sbarco a Wall Street. Linkedin è invece capitalizzata per 19 miliardi di dollari a fronte di un fatturato di 972 milioni di dollari, ma al contrario di Facebook ha premiato i suoi azionisti: dal debutto al Nyse, avvenuto nel maggio 2011, il titolo è pressoché raddoppiato passando da 90 dollari a una cifra che oggi oscilla intorno ai 190 dollari.
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