NextValue, il cloud computing è un cambiamento sostenibile

NextValue, il cloud computing è un cambiamento sostenibile

Alfredo Gatti, Managing Partner di NextValue dà un ampio spaccato del cloud nelle più grandi realtà italiane. Superata la fase di adozione, oggi siamo alla fase due. Il cloud non è più una faccenda solo da innovatori, ma è un fenomeno più esteso.

di: Barbara Torresani del 30/01/2013 15:20

Cloud Computing
 
Il cloud computing è un cambiamento sostenibile: è la tesi sostenuta da NextValue, società di analisi di mercato italiana, collegata a CioNet, l'estesa rete europea di Cio che in Italia conta 518 iscritti, nel presentare i dati principali della ricerca relativa all Cloud Computing in Italia, durante l’evento 'Inshigts for business', primo di un ciclo di sette appuntamenti che si terranno circa ogni mese e mezzo (il prossimo in programma il 7 marzo, verterà sull’Information Security Management). 
“Sostenibile è un termine impegnativo, ma rappresenta effettivamente quello che è oggi il cloud computing: nextvalue-il-cloud-computing-un-cambiamento-sosten-1.jpgun ampio movimento che spinge l'IT verso un processo esteso di trasformazione. I numeri indicano non solo che il cloud è qui, ma è qui per restare ed evolvere. Non nel 2020, ma presto, in tempi veloci”, dichiara Alfredo Gatti, Managing Partner di NextValue e Managing Director di CioNet Italia. E, come dice Gatti,  il cloud sta perdendo il suo significato intrinseco, diventerà orizzontale. Si sta arrivando a una genericità del significato. Il paragone fatto è quello con il client/server, diventato pervasivo all’IT.
A sostenere la tesi di Gatti, il parere di quattro manager di aziende operanti nel mercato IT.
Oggi il cloud è una realtà, non è più un hype ed evolverà in nuovi strumenti di lavoro per le persone. La velocità è l’elemento differenziante. Oggi la tecnologia ha accelerato; deve cambiare in ogni luogo, in tempi veloci e il cloud computing è in grado di evolvere a questa velocità dando soluzioni diverse adatte alle esigenze di molti utenti. Diventerà qualcosa di molto difficile da prevedere oggi”, sostiene Luca Giuratrabocchetta, Country Manager della divisione Enterprise di Google Italy
Secondo Alessandra Brasca,  Ibm Cloud Leader“Stiamo assistendo a una trasformazione irreversibile che passa dalla  reingegnerizzazione dell IT e arriva alla sfera applicativa: importante la disponibilità di soluzioni in cloud e piattaforme che consentano la gestione di tutto il ciclo delle applicazioni, garantendone il rilascio con qualità, rapidità e sicurezza. Altrettanto importante il tema dell’integrazione – è fondamentale integrare le applicazioni cloud nel proprio ambiente tradizionale”. 
Il cloud è un fenomeno destinato a restare; è un trend confermato dalle aziende di tipo enterprise che stanno adottando questo tipo di soluzioni per far fronte alle esigenze di business sempre più tempestive. Il pubblic cloud sta evolvendo sempre più verso un modello di cloud ibrido, per rispondere a tematiche rilevanti che riguardano la  protezione dei dati sensibili”, dice Fredi Agolli, Country Manager di Informatica Software Italia
Non si discosta dai precedenti il parere di Enzo Bagnacani, Marketing Infrastructure Solutions Director - Telecom Italia Top Clients & Public Sector :“Il cloud computing è una realtà. Le aziende scelgono il cloud per un efficientamento costi, ma soprattutto per rinnovare il proprio business. Notiamo un orientamento delle grandi aziende dal modello di cloud privato a quello ibrido. Le piccole invece si muovono verso il public cloud".
Tag notizia:

Sommario:

Pagina successiva >>>

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota