La sostenibilità as a service

La sostenibilità as a service

Il cloud ha permesso di estendere l’esternalizzazione di capacità e competenze in una logica di outsourcing, una pratica che contraddistingue da tempo le politiche aziendali, che nel passato ha interessato una serie di servizi non core e che oggi...

di: Piero Macrì del 23/02/2013 19:20

Cloud Computing
 
Credo sia utile guardare al cloud come una delle tante modalità in cui si è declinato e differenziato il sourcing dell’IT nel corso di questi ultimi anni. Insomma, come è cambiato l’approccio all’approvvigionamento tecnologico.
Il cloud ha permesso di estendere l’esternalizzazione di capacità e competenze in una logica di outsourcing, una pratica che contraddistingue da tempo le politiche aziendali, che nel passato ha interessato una serie di servizi non core e che oggi sfrutta le opportunità generate dall’IT as a service. 
Ma i provider di successo del cloud, sono mediamente provider che permettono alle aziende di esternalizzare servizi attraverso molteplici modalità,. Cloud, certo, ma anche hosting, housing. L’outsourcing dell’IT viene valutato dalle aziende come un’opportunità, ma non sempre è il cloud il servizio prescelto.
Aziende che hanno operato coerentemente con la domanda di esternalizzazione dell’IT hanno iniziato offrendo servizi di hosting per poi formulare anche servizi cloud. E’ un fenomeno che può essere ben rappresentato dalla storia di Rackspace Hosting, società fondata nel 1998, quando i progenitori del cloud si facevano chiamare Internet Service Provider.
Il mio intento è provare a individuare come l’outsourcing di assett e servizi IT, hosting e cloud, abbia influito nella crescita di una nuova economia esprimendo valori di crescita superiori a quelli dell’IT tradizionale. Come indice di questa economia possiamo prendere come riferimento due aziende, la già citata Rackspace, e Salesforce, il pioniere del CRM as a service, e confrontare l’andamento azionario di queste società con quelle di alcuni global vendor dell’IT, come Ibm, Microsoft, HP e Dell.
A questo proposito può essere utile indicare come inizio del periodo di osservazione il punto di flesso toccato con la crisi finanziaria innescata dallo scandalo Lehman Brothers, fine 2008, insomma, quando la borsa americana e globale è precipitata ai minimi storici. Il grafico che qui riportiamo evidenzia quanto sia ampio il divario tra la progressione degli incumbent dell’IT e le aziende di nuova generazione improntate a un business IT as aservice.
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Negli ultimi 4 anni, RackSpace e Saleforce (CRM), hanno portato a segno delle performance di portata straordinaria, incrementando il proprio valore azionario del 500% e del 200% rispettivamente. Tra gli IT mainstream, quella che si è comportata meglio è IBM mentre quelle ad avere più sofferto sono Dell e HP.  
Cosa significa tutto quanto detto finora? Che le aspettative di mercato nei confronti dell’IT as a service sono sempre più promettenti. Di questo, ovviamente, ne sono altrettanto convinti gli incumbent che hanno ormai metabolizzato il cloud come parte integrante della propria offerta. Rimane da capire quanti di questi riusciranno a governare la trasformazione del mercato e a fare in modo che il business mainstream, per alcuni primariamente  il business del personal computer, non comprometta la sostenibilità futura.
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