Il quantum Leap di ECM nel content management

Il quantum Leap di ECM nel content management

Chris McLaughlin, Chief Marketing Officer, Enterprise Content Division di EMC spiega le novità della nuova suite applicativa SaaS

di: Redazione del 30/06/2016 11:46

Big Data & Analytics
 
Leap testimonia della volontà di Emc di reinventare il content management”, afferma Chris McLaughlin, Chief Marketing Officer, Enterprise Content Division di EMC. “Significa interpretare il content management alla luce delle attuali esigenze dei clienti, che mirano ad avere a disposizione soluzioni flessibili, rapidamente implementabili e in grado di dare tangibili ritorni d’investimento. Una logica che trova oggi piena rispondenza nella dimensione cloud e nel software as a service come modalità di erogazione”.

chris-0411-photo-1.jpgPer McLaughlin si tratta di trovare risposte che vadano oltre quanto reso disponibile attraverso applicazioni monolitiche, vedi appunto tutto quanto fa riferimento alla piattaforma Documentum, pur prevedendo con esso una possibile e fattiva integrazione e collaborazione. Quanto presentato con Leap, nel corso dell’ultimo Emc World di Las Vegas, è coerente l’impegno nel rendere fruibili applicazioni satelliti all’applicazione core di riferimento, creando i presupposti per un rapido vantaggio differenziante a livello di business. Leap è una suite modulare comprensiva di cinque diverse applicazioni: Courier document exchange e Snap document capture (disponibili già oggi); Concert for document collaboration; Express for document access e Focus for mobile device document access (queste ultime con disponibilità prevista nel corso della seconda metà del 2016).

“Con Leap è stato messo in atto un approccio molto pragmatico, dice McLaughlin. Parliamo di applicazioni mirate a introdurre nuova produttività nelle più diverse organizzazioni rispondendo alla soluzione di una molteplicità di problematiche di business. D’altra parte, la collaboration è il fondamento del nuovo modus operativo e la condivisione di documenti all’interno di un processo di business diventa una prerogativa essenziale per raggiungere maggiore efficienza creando i presupposti per una riduzione dei costi. Significa, soprattutto, creare valore di business, semplificando e migliorando i tempi di engagement con i clienti. Il fine è dare agli utenti e alle organizzazioni l’opportunità di avere visibilità piena sullo stato di ciascun processo, permettendo la rapida acquisizione di informazioni abilitanti la finalizzazione di una transazione.

Significa, inoltre, "mettere i knowledge worker nella condizione di poter trarre maggior vantaggio da un più efficiente rapporto con il contenuto, condividendo informazioni all’interno e all’esterno dell’azienda abilitando nello stesso tempo il mobile working, tendenza inesorabile e rappresentativa del nuovo approccio all’accesso alle informazioni. Il nuovo ECM è cloud content e collaboration, dentro e fuori l’organizzazione. Stabilisce le modalità di relazioni tra dipendenti e azienda, e tra quest’ultima con fornitori e partner”.  

Snap dà la possibilità di convertire carta in informazione digitale, rapidamente acquisibile all’interno del processo di riferimento. Ogni dispositivo mobile è posto nella condizione di poter acquisire immagini di documenti che possono essere convertite in una forma coerente con il processo in questione. Courier è il motore abilitante la condivisione di informazioni tra il cliente e l’organizzazione finanziaria, andando oltre le tradizionali modalità stabilite nel tempo dalla posta elettronica o l’FTP. Il tutto è pensato per valorizzare processi strutturati all’interno di realtà le più diverse, siano esse banche, pubblica amministrazione, sanità.

Garantire l’accesso a un’informazione il più completa possibile, accelerando i processi, riducendo i tempi operativi. “Il tutto, conclude McLaughlin, avvalendosi di un repository indipendente in grado di essere integrato nell’ambiente Emc Documentuum piuttosto che in ambienti Ibm, OpenText, SharePoint o qualsiasi altra piattaforma, rendendo possibile la realizzazione di una ambiente ibrido, cloud e on premise. Infine, abbiamo posto attenzione sulle potenzialità di configurazione così come nella semplicità di personalizzazione per rispondere a esigenze più complesse”.   
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