Idc, il futuro della applicazioni CRM è cloud

Idc, il futuro della applicazioni CRM è cloud

Cresce il volume complessivo del software CRM, ma le installazioni on-premise sono in calo mentre nella modalità software as a service aumentano del 27%

di: Redazione del 26/05/2016 15:42

Big Data & Analytics
 
Non c’è alcun dubbio: il futuro delle applicazioni CRM è nel cloud. A testimonianza di questa tendenza, le previsioni di IDC, che stimano, nel periodo 2013-2018, un calo delle installazioni on-premise dal 65% al 38%. L’inversione di tendenza, già avviata nel corso di questi ultimi anni, spiega IDC, inizia ad essere ancor più evidente a partire dall’anno corrente. La vivacità di questo mercato è peraltro testimoniata dal gran numero di acquisizioni compiute in questo settore, ben 30 dall’inizio del nuovo decennio

Quale il vendor che risulta avere il maggior market share nel cloud CRM? Secondo il report appena pubblicato da Gartner, a guidare il mercato è Saleforce.com, l’azienda pioniere del software as a service. Sempre secondo Gartner, Il valore complessivo generato dalla vendita globale di software CRM nel 2015 è stato di 26,3 miliardi di dollari, con una crescita rispetto al 2014, del 12,3% (per completezza, definiamo il perimetro del CRM, ovvero software che permette alle aziende di gestire i dati e le interazioni con i clienti, permettendo accesso alle informazioni aziendali e automatizzando processi di vendita e marketing).

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Julian Poulter, analista di Gartner, si associa all’affermazione di IDC: "L’attuale crescita, dice Poulter, è generata dal cloud che nel 2015 è cresciuto del 27%". Una performance doppia rispetto a quella registrata dal volume complessivo del CRM, fenomeno determinato dalla decrescita della quota on-premise che ha evidenziato nell’anno una contrazione dell’1%.

Il mercato del CRM sta dunque vivendo una fase di transzione, dinamica confermata dallo stesso CEO di Microsoft, Satya Nadella, in occasione dell’ultima trimestrale: “Nelle applicazioni enterprise vi sono sempre più aziende che usano il CRM online associato ala piattaforma Azure.... L’apertura al cloud genera nuove opportunità di crescita tanto è vero che tutti i servizi di CRM online sono più che raddoppiati nel trimestre e l’80% dei nostri nuovi clienti ha adottato la soluzione cloud”. 

La dimensione competitiva in cui si muovono i vendor fotografa uno scenario caratterizzato da una forte concentrazione: più del 45% del volume software CRM è nelle mani di 5 vendor. Salesorce, come detto in precedenza, guida la classifica con un market share del 19,7%, seguita da Sap (10.2 %), Oracle (7.8 %) e Microsoft (4.3 %). Infine Adobe (3,6%) che nel 2015 ha superato Ibm. Salesforce è, peraltro l’azienda che registra la migliore performance di crescita nell’anno, +18%.

Naturalmente l’offerta dei vari vendor vede differenze non trascurabili, soprattutto in base al background di ciascuna soluzione, per esempio per come è stata originariamente sviluppata: from scratch, nel cloud, è il caso di Salesforce, oppure attraverso una trasformazione e adattamento della versione on-premise. Non che questo stabilisca di per sé la migliore qualità dell’una o dell’altra proposta, ciò dipende in buona parte dalla specificità del deployment, ma è un fattore differenziante.

Le soluzioni di dimostrano, inoltre, differenti anche per numero di funzionalità per i diversi ambiti di intervento cui sono pensate: sales force automation, marketing automation, servizi e supporti di interazione con i clienti, integrazione con il core business applicativo e mobile delivery, tanto per citarne alcuni. “La gamma di prodotti CRM disponibile sul mercato è davvero molto estesa e l’approccio dei vendor molto differente, affermano gli analisti 451Research. Un aspetto che, spesso, gli utenti tendono a sottovalutare nel corso di una software selection”.
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