Smart Manufacturing, l'Italia che fa innovazione

Smart Manufacturing, l'Italia che fa innovazione

Lo Smart Manufacturing è la strada fondamentale per il rilancio dell'industria italiana. La ricerca dell'Osservatorio evidenzia lo stato dell'arte

di: Piemme del 07/07/2015 17:24

Big Data & Analytics
 
Lo Smart Manufacturing in Italia conosce un buon fermento. La ricerca dell'Osservatorio Smart Manufacturing della School of Management del Politecnico di Milano, “La competitività della manifattura passa dal digitale”, ha individuato 135 applicazioni in ambiti molto diversi all'interno di 43 aziende manifatturiere anche se, rispetto alla grande accelerazione a cui si assiste nel mondo, l'adozione nel nostro Paese appare rallentata da fattori di contesto, culturali, organizzativi e dalla capacità di offerta.

Lo Smart Manufacturing è la strada fondamentale per il rilancio dell'industria italiana - dice Alessandro Perego, Co-responsabile scientifico dell'Osservatorio Smart Manufacturing - perché consente di far lavorare in modo più intelligente e connesso le risorse dei processi industriali, portando efficienza, velocità e flessibilità, elementi di cui le imprese manufatturiere hanno bisogno per recuperare competitività”.

Considerando però che l’Italia è la seconda manifattura europea e che il comparto manifatturiero rappresenta con il suo indotto il 20% della ricchezza del Paese - osserva Giovanni Miragliotta, Responsabile della ricerca dell'Osservatorio Smart Manufacturing - sarebbe auspicabile da parte delle istituzioni un’attenzione su questi temi simile a quella dimostrata dall’esecutivo tedesco con il suo programma nazionale" .

La maggior delle applicazioni censite fa riferimento alla Smart Execution, ovvero il cuore dell'attività dell'industria come produzione, logistica, manutenzione, qualità e sicurezza & compliance - in particolare grazie a tecnologie mature come Internet of Things e Big Data, mentre il Cloud Manufacturing ed l'Advanced Human Machine Interface si candidano per diventare le prossime tecnologie di riferimento. Una grande ricchezza applicativa si trova anche nell’area della Smart Integration, ovvero in quei processi che interagiscono fortemente con il mondo della fabbrica, come new Product Development, Suppliers Relationship Management e i Product Lifecycle Management.

La situazione dello Smart Manufacturing in Italia mostra luci e ombre – commenta Giovanni Miragliotta, I dati su oltre 75 applicazioni operative e altre 50 in fase sperimentale permettono di dire che le medie e grandi imprese italiane sono già attive su questo tema. Tuttavia emerge l'assenza di una visione strategica, sia a livello di singola impresa sia di Paese. Fare Smart Manufacturing non è adottare questa o quella tecnologia, ma saper orchestrare il digitale per trasformare i processi industriali come è accaduto nel terziario avanzato”.

L'adozione dello Smart manufacturing porta benefici tangibili alla imprese – prosegue Miragliotta - nelle aziende con applicazioni di Smart technologies abbiamo registrato un’ampia soddisfazione in merito al rapporto tra costi e benefici dell’innovazione. E soprattutto si apre la possibilità di disegnare i processi in modo nuovo, superando limiti storici di acquisizione delle informazioni e di cooperazione tra attori e risorse”.

Il percorso di adozione dello Smart Manufaturing in Italia appare rallentato da diversi fattori contestuali, culturali, organizzativi e di capacità dell’offerta. Le principali barriere sono le ridotte dimensioni delle imprese, i limiti di cultura digitale nelle decisioni per l'adozione delle tecnologie, l'assenza di equilibrio tra operational technology ed information technology nelle organizzazioni. Non ultimo – sottolinea l’Osservatorio - i problemi con i fornitori che nella percezione delle imprese tendono a monetizzare commercialmente l’innovazione proposta, più che a supportare la comprensione della portata del cambiamento.
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