Expo2015: il pianeta si nutrirà anche di dati

Expo2015: il pianeta si nutrirà anche di dati

I sistemi informativi al centro del business dell’evento internazionale più importante dell’anno

di: Luca Dell'Oca* del 03/04/2015 09:44

Big Data & Analytics
 
L’Esposizione Universale è alle porte e a breve Milano accoglierà milioni di visitatori italiani e stranieri. Molte sono le aspettative legate a questo evento per la ripresa e il rilancio di vari settori dell’economia italiana e, ragionando in questa direzione, occorre riflettere sul ruolo chiave che ricoprono sistemi informatici, laddove la disponibilità continuativa ed ininterrotta dei dati diventa un elemento strategico da non sottovalutare.  
Già oggi, ma soprattutto da maggio a ottobre, persone da ogni parte del globo, che vivono in differenti fusi orari, utilizzeranno i device più svariati per acquisire e fruire delle informazioni disponibili per pianificare il loro viaggio a Milano e per documentarsi sull’esposizione. E’ innegabile che questa Expo sarà di fatto quella più digitalizzata mai avvenuta e la mole di informazioni disponibili e fruibili non è paragonabile a nessuna edizione precedente.  
Mentre Expo si è organizzata con un ecosistema digitale per fare rete (E015) e una riforma costituzionale varata di recente potrà contribuire a migliorare il turismo digitale, è opportuno chiedersi: i nostri sistemi informatici sono pronti ad essere “always-on", ovvero attivi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7?
Tanti saranno gli interrogativi quotidiani prevalentemente posti su Internet attraverso un dispositivo mobile: "Che cosa viene esposto nel padiglione italiano?", "In quale ristorante nei pressi dell'esposizione posso gustare una buona pizza?", "A che ora viene effettuata l'ultima corsa della Metropolitana?", "In quali orari è possibile visitare il Duomo di Milano?".
Diversi attori, spesso non direttamente coinvolti in Expo ma facenti parte del suo indotto, saranno accomunati dallo stesso requisito fondamentale: essere sicuri che i propri sistemi informatici siano funzionanti e funzionali per tutto il tempo, o ripristinati quanto più velocemente possibile in caso di problemi. Perché le informazioni verranno consumate digitalmente, perché sia espositori che attività dell'indotto saranno coinvolti e perché l'unicità di Expo farà sì che ogni minuto di non disponibilità sarà un danno al business impossibile da recuperare. Se un turista ha pianificato di trascorrere un weekend a Milano e il sabato sera non gli è possibile prenotare in un determinato ristorante, quella prenotazione sarà andata persa.

Qualche spunto per chi vorrà sfruttare l'effetto Expo

Per accertarsi che la disponibilità dei sistemi informativi sia davvero performante e per garantire la continuità al vostro business ecco tre idee su cui riflettere: 
  • Proteggere adeguatamente i propri sistemi It - L'esplosione della quantità di dati incamerati e gestiti quotidianamente da ogni azienda sta facendo sì che sia sempre più difficile avere perfettamente il loro controllo. Non impossibile, ma difficile. Occorre essere sicuri che tutti i dati vengano correttamente salvati, che non esistano aree grigie e poco note nell’infrastruttura It dove potrebbero risiedere dati vitali che non sono protetti. Sono da considerare ovviamente anche i device dei vari dipendenti, e chiedersi se i dati sui dispositivi portatili di chi lavora remotamente vengano salvati regolarmente, perché potrebbero essere importanti in qualità o quantità.  
  • Testare i sistemi di protezione - Non c'è cosa peggiore che scoprire che un piano era bellissimo su carta ma fallimentare nella pratica, quando più serve. Anche la migliore soluzione di Disaster Recovery è inutile se non viene testata prima che un possibile danno avvenga. Perché quando avviene, occorre essere certi che il piano funzioni, e che si possa tornare "on" il più presto possibile.  
  • Contemplare risorse non informatiche - Spesso i piani di Disaster Recovery o Business Continuity coinvolgono i sistemi informatici, ma solo quelli. Per ritrovarsi poi in situazioni paradossali e spiacevoli. Ad esempio se si utilizza un sito secondario dove tutte le risorse informatiche vengono replicate in tempo reale, il cosiddetto sito di "Disaster Recovery", e in seguito a problemi al sito principale, viene avviato il sito secondario in modo che clienti e fornitori siano rapidamente in grado di interagire e fare business con voi. La migrazione funziona perfettamente e gli ordini da processare stanno nuovamente arrivando. In questo caso occorre prevedere degli uffici temporanei per il vostro personale nel sito secondario, e non uno spazio unicamente per i server. Potrebbe essere importante per proseguire le interazioni in atto! 
Spero che tutti i sistemi informatici coinvolti siano pronti ad essere always-on, e che Expo sia una vetrina eccezionale e un volano per il business in Italia. È un'occasione unica; non facciamoci trovare impreparati.

*Emea Evangelist, Veeam Software
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