Due strade di sviluppo per la business intelligence

Due strade di sviluppo per la business intelligence

Gartner stima che il 50% dei progetti sia oggi avviato dal business e non dall’It. Che però continua a proporre analisi su dati interni.

di: Redazione ImpresaCity del 10/03/2015 14:01

Big Data & Analytics
 
L’It deve prendere atto che la business intelligence si sta sempre più consumerizzando e, quindi, occorre ampliarne gli orizzonti e le possibilità di utilizzo. L’invito arriva da Gartner, che stima come oggi la metà dei progetti Bi abbia origine dal business e guardi in modo sempre più attento alle fonti esterne di dati.
Negli sviluppi su questo fronte, dunque, si sta acuendo la dicotomia fra attività di data discovery e di classiche dashboard. L’analista osserva come molta Bi sia ancora focalizzata sulle analisi di dati generati internamente, mentre gli utenti domandano di poter accedere a flussi esterni, specie in questa era di migrazione verso il cloud.
Una business intelligence completamente centralizzata è destinata a produrre frammentazione, con le business unit pronte a trasformarsi in start up tecnologiche, pur di poter accedere e analizzare le informazioni che ritengono necessarie per il proprio lavoro.
Gartner insiste sul concetto di “bimodalità” per descrivere come oggi l’It dovrebbe operare. Da un lato, la Bi tradizionale deve continuare a sviluppare chiare best practice, con obiettivi di business ben comprensibili e un focus sulla sicurezza. Dall’altro, occorre trovare maggiore fluidità, offrendo al business reportistica self-service, che consenta agli end-user di crearsi le proprie analisi. In questo modo, l’It può svincolarsi da una funzione ripetitiva e che taglia fuori dati ritenuti importanti dalle Lob, per svolgere un ruolo di supporto attivo alle strategie aziendali.
Tag notizia:

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota