Il futuro della Bi secondo Deloitte

Il futuro della Bi secondo Deloitte

La società di analisi e consulenza ha delineato cinque tendenze principali per l’evoluzione del comparto nel 2015, oggi a diversi livelli di maturità.

di: Redazione ImpresaCity del 23/01/2015 17:08

Big Data & Analytics
 
La società di analisi e consulenza Deloitte ha pubblicato le proprie anticipazioni sul futuro del mercato della business intelligence per il 2015, confermando un quadro già ben delineato, ma con qualche specificità da approfondire.
Cinque sono le grandi tendenze evidenziate, che riguardano i big data, l’estensione degli analytics, la governance dei dati, l’apertura ai nuovi approcci collaborativi (open data) e la valorizzazione dei dati. Dei big data, in particolare, molti parlano, ma pochi si sono spinti sul terreno della sperimentazione. Per Deloitte anche il 2015 seguirà la stessa onda, quindi la diffusione generalizzata potrà attendere. Non che la strada sia scorretta, anzi appare inevitabile quando si tratta di dimostrare la pertinenza di business delle implementazioni allo studio. Le tecnologie stanno facendo passi da gigante e anche le opportunità di business crescono di pari passo con la digitalizzazione. La possibilità di lavorare in modo sistematico con dati già esistenti, ma prima sfruttati poco è il percorso di sviluppo più probabile.
In parallelo, gli strumenti analitici vengono impiegati oggi soprattutto per produrre report necessari alle linee di business, in particolare in settori molto regolamentati, come banche e assicurazioni. Sempre più servizi, comunque, oggi elaborano quantità crescenti di dati.
In conseguenza di questi sviluppi, la governance dei dati assume un ruolo di maggiore importanza. Il punto di partenza in azienda è la creazione di un quadro chiaro e unico nell’organizzazione per l’utilizzo dei dati. Nelle realtà più evolute, il compito viene affidato al Chief Digital Officer, ma il suo posizionamento non appare ancora chiaro e spesso è troppo trasversale, con il risultato che, pur esistendo la figura, la governance dei dati non appare una realtà definita.
Il fronte open data è oggi perlustrato soprattutto dalle realtà del settore pubblico e qui ci sono esempi concreti già piuttosto interessanti. Per una diffusione più capillare ed estesa, occorrerà però, secondo Deloitte, risolvere il dilemma della loro disponibilità in relazione a forme di monetizzazione. Il tema si fa più complesso con la crescita degli oggetti connessi ed strettamente legato alla proprietà dei dati: l’acquirente di un oggetto è titolare dei dati generati o il produttore può rivendicarli?
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