Il referente del Big Data? Il Cloud

Il referente del Big Data? Il Cloud

E' ormai indispensabile analizzare i dati dove essi vengono generati. Il cloud diventa l’ecosistema della nuova generazione di analytics

di: Piemme del 14/01/2015 12:42

Big Data & Analytics
 
Con l’affermarsi del Big Data e dell’ IoT la logica che muove l’analisi dei dati, così come la si è conosciuta fino ad oggi, sta velocemente cambiando. Sono finiti i giorni in cui, attraverso una classica procedura ETL si trasferivano i dati in un data warehouse per poi successivamente renderli disponibili per operazioni di intelligence degli stessi. Vikram Kulati, marketing manager cloud services di Cisco ne spiega i motivi.
Il tutto, dice Kulati, deve essere contestualizzato all’interno di quegli ambienti o ecosistemi che costituiscono le fondamenta del Big Data e dell’ IoT. Uno dei serbatoi Big Data che il marketing vorrebbe, per esempio, riuscire a sfruttare al meglio sono i social network. Facebook e Twitter costituiscono un’ecosistema di dati e informazioni che, per essere valorizzato, devono poter prevedere sistemi in grado di effettuare real time analytics direttamente nel cloud di riferimento. L’analytics del social network diventa pertanto embedded nel cloud, garantendo la capacità di trarre informazioni in real time.
Per compiere analisi e generare insight – secondo l’opinione di Kulati – è indispensabile analizzare i dati dove essi vengono generati. Il cloud diventa l’ecosistema della nuova generazione di analytics. Come esempio viene portata la classica analisi che viene compiuta sui web log, che consente alle aziende di capire in quale modo viene navigato un certo sito, quali pagine e con quale frequenza vengono viste, quale sequenza viene eseguita. E’ una tipica attività, dice Kulati, che oggi viene soddisfatta attraverso analisi dei weblog con tecnologia di file system distribuito come Hadoop. Uno scenario full cloud per molte aziende, già oggi, dove il website è in cloud, i weblog vengono generati nel cloud e lo stesso analytics è in cloud via Hadoop.
Stesse considerazioni vengono fatte riguardo all’IoT, come può essere un tipico ambiente smart city. Anche in questo contesto Kulati rileva come la via preferenziale per la raccolta e analisi dei dati sia il cloud. E lo stesso concetto viene esteso al mobile, poichè è un’infrastuttura in cloud – conclude Kulati - quella da cui si possono trarre i più grandi vantaggi.
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