HANA, in-memory e real time computing

HANA, in-memory e real time computing

In-memory computing e real time computing sono i fondamenti della piattaforma HANA. Intervista a Irfan Kahn, SVP e General Manager di Sap per il Big Data

di: Piero Macrì del 26/05/2014 10:59

Big Data & Analytics
 
In-memory computing e real time computing costituiscono i presupposti che hanno portato alla creazione della piattaforma HANA. Nel corso dell’evento SAP Business Insight di Nizza abbiamo parlato di questi temi con Irfan Kahn, SVP e General Manager di Sap per il Big Data. Ecco l’intervista. 

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In-memory e real time computing. Quale evoluzione ci si può attendere per il mercato del database?
Il mercato dei database basati su tecnologia in-memory  supererà il mercato dbms tradizionale, e lo dico in modo categorico. Questo avverrà per due ragioni principali. La prima è associata all’ingresso sul mercato di una nuova generazione di sviluppatori che danno per scontato concetti di low latency e real time computing. Per loro questo è un qualcosa che tutti dovrebbero avere. Significa che la capacità di avere un modello IT in grado di dare risposte in tempo reale non è più associata a mercati e organizzazioni che operano in aree particolari, come può essere il caso di quella finanziaria e di investimento, ma diventa un modello esteso a tutte le organizzazioni. Le nuove generazioni abbracceranno il real time e supporteranno un modello di computing che può essere supportato soltanto da piattaforme come HANA. Il secondo motivo per cui ritengo che il real time e l’in-memory computing diventeranno una scelta mainstream deriva dall’evoluzione tecnologica dello storage, che è sempre stata associata alla possibilità di avere tecnologie di accesso sempre più performanti. Nel tempo si è passati da supporti come cartucce a nastro alla tecnologia a disco e ora si assiste alla possibilità di sfruttare tecnologia in-memory. Tutto questo anche grazie al fatto di una costante riduzione della RAM e della tecnologia flash che contribuisce a restringere progressivamente quello che in passato era un divario davvero consistente. Sia la dimensione transazionale sia la dimensione analitica sarà oggetto di questa trasformazione.  

Quali sono le condizioni che agevolano e accelerano l’investimento in tecnologie in-memory? Quali sono le prospettive per il cloud?
L’adozione di una tecnologia come il real time computing, ma lo stesso vale per il cloud, la si deve contestualizzare nel mercato. Esiste un mercato tecnologico maturo, quello che si è tipicamente sviluppato nelle aree industrializzate del mondo occidentale, ovvero Europa e Nord America, dove la componente legacy condiziona l’innovazione tecnologica e obbliga le aziende a compiere delle scelte diverse da quelle che invece vengono oggi prese nei paesi delle economie emergenti. In questi ultimi paesi le aziende vogliono compiere investimenti IT che garantiscano loro velocità e siano allo stesso tempo molto più specifici. Con questo voglio dire che in qualche modo è finito il tempo delle piattaforme monolitiche. Le aziende hanno la possibilità di cogliere al volo le potenzialità di tecnologia innovativa come il real time computing e l’in-memory computing associando questi investimenti a un modello di erogazione as a service. E per tutte le organizzazioni IT, sia nei mercati maturi che emergenti, esiste la possibilità di ragionare per erogazione di servizi che soddisfino singole istanze di business passando da una logica a licenza a una logica on-demand. Si è oggi nella condizione di soddisfare singole funzioni di business, ed estensioni rispetto a quanto esistente, in modalità del tutto innovative e selettive che contraddicono il modello prevalente del passato basato su suite applicative costituite da centinaia di milioni di linee di codice. Quest’ultimo è un approccio che oggi volge al termine proprio per le infinite possibilità implicite del modello as a service.  

Cosa di quanto esistente verrà traslato nel cloud?
I clienti stanno cercando di ridurre la complessità. Alcuni dei processi on premise possono essere gestiti con efficienza anche in un ambiente cloud. Cosa verrà traslato in quest’ultima dimensione o cosa non lo sarà dipende essenzialmente dal processo di semplificazione e razionalizzazione delle risorse che le imprese stanno portando avanti. Un processo che permetterà di ridurre le tante ridondanze che tuttora esistono nei sistemi informativi, tenendo presente che la grande opportunità dal cloud è passare a un ambiente in cui l’economia di scala può garantire riduzioni di spesa così come la possibilità di investire in IT non più obbligatoriamente con un investimento in capitale, ma secondo una logica operativa, propria del modello cloud.  

Con HANA Sap vuole competere con i leader del mercato DB…

La decisione di entrare in un mercato come quello del database non è tanto stata dettata dal volere acquisire nuova marginalità andando a scontrarsi e competere con i leader di settore. Perché mai entrare in un mercato dove quasi il 90% degli investimenti è in mano a Oracle, Ibm e Microsoft? La nostra decisione è stata dettata dalla consapevolezza che nuove opportunità per i clienti potessero essere definite soltanto offrendo loro una nuova dimensione applicativa. Avevamo bisogno di un qualcosa che le varie Ibm, Oracle e Microsoft non potevano offrire. Ecco, quindi, lo sviluppo di HANA, una mossa da parte nostra che ha scatenato la reazione da parte dei competitor. L’introduzione di HANA si è rivelata salutare per il mercato perché ha fatto sì che i competitor accelerassero per fornire ai clienti nuove risposte. Se non ci fosse stato HANA l’in-memory computing non sarebbe stato oggetto di nuovi investimenti da parte di società come Ibm, Oracle, Microsoft e Teradata. 

Per i business user è convinto che Excel non costituisca più la risposta ideale pe soddisfare esigenze di business intelligence?
La nostra strategia in termini BI è portare capacità self service all’interno di tutte le organizzazioni offrendo agli utenti la possibilità di analizzare e visualizzare dati in un modo del tutto diverso dal passato. Lo strumento più utilizzato all’interno delle imprese è Excel, ma vi sono ormai molti limiti associati all’uso di una soluzione di questo genere. In particolare uno dei problemi derivanti dall’uso di Excel consiste in una mancata consistenza dei dati e in una duplicazione e ridondanza di fogli Excel che circolano in azienda. La nostra idea della BI è fornire tecnologia e soluzioni che permettano di accedere in real time a informazione reale e aggiornata enfatizzando al massimo le capacità di visualizzazione per fornire la migliore customer experience.  
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