Microsoft fa evolvere il database verso la piattaforma analitica

Microsoft fa evolvere il database verso la piattaforma analitica

Non c’è solo Sql Server 2014 fra le novità in fatto di gestione dei dati. Il quadro si amplia con Azure Intelligent Systems Servce e Analytics Platform System.

di: Redazione Impresa City del 17/04/2014 10:26

Big Data & Analytics
 
È un periodo fitto di novità per Microsoft e probabilmente non è un caso, perché tutto arriva in sequenza dopo la nomina di Satya Nadella al ruolo di massima guida delle società. Dopo le versioni mobili di Office e Windows Phone 8.1, ora tocca alla gestione dei dati.
Ci si attendeva il lancio di Sql Server 2014 e invece è arrivato un trittico di offerte orientate ai dati, perché accanto all’ultima versione del database troviamo anche Analytics Platform System (Aps) e Azure Intelligent Systems Service. Lo stesso Nadella ha presentato la nuova visione di Microsoft su questo fronte, parlando di costruzione di una piattaforma per la gestione e analisi dei dati recuperati all’interno e all’esterno dell’impresa, provenienti da fonti disparate, come sensori, terminali mobili, social media e così via. Tutto questo nell’ottica di un accesso rapido e in tempo reale, senza preoccuparsi della provenienza, sapendo di poter visualizzare er analizzare quanto serve al business.
Il servizio Microsoft Azure Intelligent Systems è dedicato all’Internet delle Cose, per il recupero di dati da sensori o schermi di qualunque ambiente. Questi possono essere analizzati con tool come HdInsight o PowerBi: il primo rappresenta la distribuzione Hadoop di Microsoft (realizzata in collaborazione con Hortonworks), mentre il secondo è uno strumento di Bi utilizzabile con Excel e Office 365.
Aps, invece, è una piattaforma orientata ai big data e combina le tecnologie Hadoop e Sql Server. È possibile qui integrare dati provenienti da warehouse Sql Server Pdw con altri da HdInsight.
Anche le nuove funzionalità introdotte in Sql Server 2014 vanno nella stessa direzione. Le due novità principali, infatti, riguardano la tecnologia in-memory e le architetture ibride. Nel primo caso, va notato che fin qui solo l’indice era in-memory, mentre ora l’utente può scegliere anche le tabelle gestibili in questo modo. Inoltre, è ora possibile fare la replica nativa su Azure con architetture ibride, tenendo quindi on-premise una parte dei dati.
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