Per uno storage coerente con esigenze Big Data e Cloud

Per uno storage coerente con esigenze Big Data e Cloud

Roberto Patano, Netapp: come rendere lo storage parte integrante e funzionale di un’evoluzione di mercato condizionata da cloud, big data, IoT e mobile

di: Pm del 01/04/2014 16:22

Big Data & Analytics
 
Per Roberto Patano, Senior Technical Manager di Netapp Italia, Big Data significa operare in un ecosistema di dati che supera i confini tradizionali dell’enterprise computing. Al di là della sovraesposizione mediatica che ha caratterizzato questo periodo – dice Patano - esistono reali opportunità di business nel mettere a punto soluzioni che riescano a valorizzare un patrimonio di dati che esula dalle tradizionali attività di analisi e business intelligence che si sono affermate all’interno delle organizzazioni.

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Volume, varietà, velocità, le tre variabili che sottendono la nuova frontiera del Big Data
- il cui fondamento tecnologico risiede in framework Hadoop, così come nel cloud si va affermando lo standard OpenStack - mettono in gioco la capacità dei vendor di storage nel supportare soluzioni ispirate a una rinnovata gestione dei dati con hardware tecnologicamente coerente in termini di performance e flessibilità di utilizzo. Big Data, inoltre, aggiunge Patano, può essere visto come una conseguenza dell’IoT, dell’Internet of Things, dove la rete metabolizza nuovi oggetti. Tutta la componente mobile - smartphone, tablet e succedanei - così come tutto il multiforme ecosistema di sensori che contribuiranno a rilasciare un volume di dati di un ordine di grandezza decisamente superiore a quello attuale.
Big Data, IoT, fenomeni, dice Patano, che rendono implicito un utilizzo di storage supplementare. Le opzioni si sono andate già differenziando assimilando tecnologia flash  e mettendo in condizione gli utenti di avvalersi di soluzioni tradizionali, ibride o pure flash. Per quanto quest’ultima comporti un’ordine di grandezza di investimenti superiore allo storage mainstream, essa può rappresentare la soluzione privilegiata in contesti dove la velocità di accesso ai dati è prioritaria. Se ragioniamo in termini di price-performance – osserva Patano - ci accorgiamo che la tecnologia flash costituisce, già oggi, un investimento tecnologico del tutto coerente.
La sfida per Netapp risiede inoltre nel rendere fruibili e performanti deployment di applicazioni che tendono ormai a essere declinate in un ambiente ibrido, cloud e on-premise. La flessibilità e capacità di adattarsi a un modello IT di questo tipo diventa una necessità e allo stesso tempo un valore per gran parte delle organizzazioni. E in questo senso – dice Patano - occorre prestare attenzione alla trasformazione del mercato in termini di sourcing dell’IT, nella consapevolezza del ruolo strategico del service provider.
Il mercato Big Data inizia adesso a tradursi in effettivo interesse da parte delle aziende italiane. Al di là dei tradizionali ambienti dove il Big Data corrisponde a un’estensione naturale di quanto finora realizzato, si pensi a contesti di high performance computing, centri di ricerca, ambienti dove il volume di dati trattati è stato sempre la costante, le potenzialità di investire in soluzioni di data discovery appartengono a contesti del tutto nuovi rispetto al passato. Si pensi alle opportunità di rinnovamento del processo di vendita generate da diversa esperienza di acquisto da parte del cliente, grazie all’evoluzione e affermazione dei social network e device mobili.
Il cambiamento che si va affermando nella dimensione marketing, trainato dall’adozione di queste nuove tecnologie, implica la creazione di nuove modalità di approccio al cliente. La capacità di gestire dati destrutturati provenienti da molteplici sorgenti diventa un prerequisito essenziale per essere un valido interlocutore delle esigenze espresse dalla line of business e in particolare dal marketing. Di tutto questo, ne siamo consapevoli, e la sfida, per un vendor come Netapp, consiste appunto nel rendere lo storage parte integrante e funzionale di un’evoluzione che tende sempre più a essere condizionata da cloud, big data, IoT e mobile.
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