Big Data, sistemi cognitivi e robot

Big Data, sistemi cognitivi e robot

La robotica potrà esser applicata in ambiti diversi da quelli tipicamente industriali. E' il futuro di operatori avatar, socially interactive robots e robot umanoidi

di: Pm del 12/03/2014 21:46

Big Data & Analytics
 
I sistemi cognitivi differiscono dai sistemi computazionali tradizionali nello stabilire un’interazione uomo-macchina basata sul linguaggio naturale. Apprendono e reagiscono in base a ciò che l’uomo è in grado di comunicare. Esiste, quindi, una differenza sostanziale, rispetto alla logica convenzionale dell’informatica. I linguaggi sinora creati sono serviti per interagire in sequenze zero-uno; il modello cognitivo pone le premesse per immaginare la creazione di un modello futuristico e futuribile dell'Information Technology.
Le radici di questa nuova frontiera vanno ricercate nell’intelligenza artificiale, in tutte quelle tecnologie e metodologie disegnate per trasferire intelligenza al computer in modo naturale. La capacità di stabilire un rapporto basato sul significato intimamente connesso al linguaggio naturale cambia il paradigma dell’elaborazione e crea le opportunità per un percorso ed evoluzione diverso da quello sinora compiuto, vedi iniziative Watson Ibm. E al di là di vedere nuovi traguardi nei più diversi settori di utilizzo, con soluzioni, come spesso accennato, in grado di analizzare e comprendere il significato o il significante di informazioni che rappresentano la sfera del Big Data e del mondo del destrutturato (si pensi alla componente social, ma anche alle informazioni che possono essere raccolte dalla scansione-analisi delle posta elettronica, così come, contestualizzando il tutto in una prospettiva customer care, al monitoraggio della conunicazione multicanale, testuale, vocale e visuale), si può immaginare che i sistemi cognitivi possano contribuire a innovare in modo significativo anche tutto ciò che è afferibile alla robotica.
Sistemi cognitivi e robotica sono la faccia di una stessa medaglia ed è da una loro evoluzione che nascerà qualcosa di più evoluto. I limiti attuali sono dati dall’incapacità nel formulare ipotesi partendo dalla conoscenza empirica, fattuale. Diamo loro (sistemi cognitivi o robot) in pasto dati, informazioni. Possiamo fare in modo che acquisiscano conoscenza metabolizzando intere enciclopedie e sapere (D’altra parte Watson non è risultato vittorioso ai quiz di Jeopardy?), ma la capacità di creare relazioni e dare risposte significative in base a logica e intuito che contribuiscano a definire nuove teorie e decisioni? Un sistema basato su una logica cognitiva può rispondere a una precisa domanda, se in possesso di una conoscenza pertinente, ma potrebbe mai esprimersi livello emozionale? Come ti senti, oggi? Le nostre decisioni sono basate su razionalità ed emotività. A volte le decisioni migliori sono prese interpretando la ragione a livello esperienzale. E per un sistema in grado di metabolizzare il linguaggio naturale si può ipotizzare che possa raggiungere questo grado di intelligenza, sempre che di intelligenza si possa parlare? Se vogliamo è sempre stato questo il sogno della tecnologia.
La robotica potrà esser applicata in ambiti diversi da quelli tipicamente industriali. Si passerà alla possibilità di avere operatori avatar di call center e potrebbe nascere una nuova dimensione dell’e-learning, così come socially interactive robots, o robot umanoidi, di cui si discute già da molti anni. Ho iniziato a parlare in modo del tutto casuale dei sistemi cognitivi e dei robot, ma le considerazioni che seguono, estrapolate da un recente libro Cognitive Emotion Research of Humanoid Expression Robot, sono coerenti con quanto descritto sopra: "... con il rapido sviluppo della moderna scienza e tecnologia, la civiltà umana sta entrando in una fase che viene coumnemente definita come knowledge based economy. In questo contesto i robot giocano un ruolo sempre più importante nella nostra vita. E mentre i robot tradizionale sono stati prevalentemente dedicati a eseguire singoli e specifici compiti si affacciano all’orizzonte robot che non sono soltanto strumenti legati alla produzione, ma coloro che possono assistere persone, nel lavoro, nello studio, nella vita...".
Che la robotica stia rapidamente avanzando e compiendo progressi, estendendo le tradizionali aree di riferimento in cui si è finora collocata, lo testimoniano del resto anche le acquisizioni compiute di recente in questo campo da Amazon, Apple e Google, vedi articolo It’s a pretty exciting time for robotics pubblicato da The Robot Report.
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