Ricoh: digitalizzazione e iWorker nel futuro delle aziende

Ricoh: digitalizzazione e iWorker nel futuro delle aziende

Da una nuova ricerca commissionata da Ricoh Europe a Coleman Parkes Research è emerso che la digitalizzazione delle informazioni è la premessa per cogliere le opportunità connesse a nuovi trend quali i Big Data e il Cloud Computing.

di: Redazione ImpresaCity del 06/02/2014 15:05

Big Data & Analytics
 
Big Data, Mobile Working, Social Media e Cloud Computing sono alcune delle tendenze in atto nel mondo IT che stanno maggiormente cambiando il modo di lavorare nelle aziende. In questo nuovo contesto risulta fondamentale la capacità di digitalizzare e integrare le informazioni al fine di analizzarle e di renderle disponibili ai dipendenti attraverso strumenti diversificati.  
Si tratta di una sfida che le imprese non sono ancora riuscite a vincere come emerge da una ricerca commissionata da Ricoh a Coleman Parkes Research.
Il 63% dei manager afferma che la propria azienda è ben lungi dall’essere pronta per la trasformazione digitale e solo il 3% delle imprese ha ultimato questo percorso. La notizia positiva è che la “digital transformation” è nel futuro delle aziende: l’87% dei manager concorda sul fatto che la digitalizzazione migliorerebbe i processi aziendali.
L’85% del campione dichiara che la propria azienda avrebbe potuto imparare dalla recessione precedente per ridurre l'impatto di quella attuale se fosse riuscita ad accedere più semplicemente e velocemente ai dati storici. Inoltre, il 56% dei leader delle aziende italiane ritiene che digitalizzando le informazioni si otterrebbe una percentuale di risparmio quantificabile tra il 5 e il 20 del fatturato. Quattro intervistati su dieci (39%) sono convinti che i dati verranno digitalizzati entro i prossimi tre anni.
Il passaggio all’era digitale implica però una trasformazione del business e delle modalità operative. In questo contesto si delinea una nuova figura professionale che si sta diffondendo sempre più nelle aziende: l’Intelligent Worker, vale a dire knowledge worker che hanno a disposizione gli strumenti necessari per la condivisione delle informazioni e della conoscenza.
Attualmente la diffusione degli iWorker è ancora limitata (solo il 4% della popolazione ambientale), ma il 37% del campione d’indagine è convinto che entro il 2018 la maggior parte della popolazione aziendale sarà costituita da iWorker. Ma le aziende sono pronte a favorire lo sviluppo degli iWorker?
Secondo i manager coinvolti nella ricerca è necessario mettere in atto alcuni cambiamenti tecnologici e culturali. Dal punto di vista delle tecnologie è ad esempio importante mettere a loro disposizione strumenti per la collaborazione, anche alla luce del fatto che le nuove generazioni che entrano in azienda si aspettano di avere a disposizione sistemi all’avanguardia per le comunicazioni aziendali.
Per quanto riguarda i cambiamenti culturali, le imprese devono invece riuscire a promuovere la cultura della collaborazione e della condivisione della conoscenza. Importante nel processo di trasformazione dell’azienda è il ruolo del CIO che, mettendo in campo le proprie competenze tecnologiche e di business, deve riuscire a promuovere l’innovazione dei processi e a guidare l’organizzazione verso un futuro digitale.
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