Storage e Big Data, l'algoritmo del successo è software

Storage e Big Data, l'algoritmo del successo è software

La crescita che muoverà investimenti hardware influenzerà in positivo soprattutto il comparto software e i servizi associati in modalità cloud

di: Piero Macrì del 14/11/2013 11:49

Big Data & Analytics
 
Nonostante si continui a enfatizzare il fenomeno del Big Data, e l’esponenziale crescita di volume dei dati con cui le aziende si devono oggi confrontare, il mercato dello storage, ovvero la dimensione tecnologica che dovrebbe riflettere la propensione a un utilizzo più intensivo ed estensivo dei sistemi a supporto dei dati, sta crescendo a ritmi molto contenuti. Secondo quanto affermato da Roger Cox, Research VP di Gartner, nel corso del primo trimestre 2013 la crescita (Worldwide External Controller-Based Disk Storage Market) è stata dello 0,6%, il risultato più deludente dal 2009 a oggi.

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Tuttavia, se la componente hardware storage stenta a crescere, migliore condizioni di salute gode il comparto software di riferimento, per il quale si prevede una crescita del 7% nei prossimi due ann
i. A dominare la scena nell’una e nell’altra componente è EMC che detiene rispettivamente il 33% e il 23,6% di share a livello globale. Una tendenza, quella di una maggiore dinamicità del software rispetto all’hardware, che è rappresentativa del modo in cui la componente hardware tende a essere utilizzata nei data center, dove l’intelligenza migra sempre più in forma indipendente a livello software (vedi la logica software defined implementata dai vendor sia in ambiente server che di storage e e di networking).
Per i vendor il fatto che il mercato tenda a premiare maggiormente la componente software è positivo. Significa infatti operare su una dimensione di mercato con margini di profitto maggiori rispetto alla dimensione hardware. E’ vero il volume dei dati, associato a un fenomeno che per semplicità possiamo associare al Big Data, è destinato a crescere del 26% da qui a cinque anni. Una proiezione su cui concordano molti analisti.
Una crescita che muoverà investimenti hardware, ma che probabilmente influenzerà in positivo soprattutto il comparto software e i servizi associati in modalità cloud. Non è un caso, per esempio, che Emc abbia creato una joint venture con la controllata Vmware per dare vita a una iniziativa as a service, Pivotal, in grado di erogare servizi infrastrutturali e di piattaforma dedicati alla gestione di Big Data.
Il software di e le modalità di erogazione di servizi associati alla gestione dei dati diventano in prospettiva gli elementi che potranno contribuire ad acquisire un nuovo vantaggio competitivo da parte di tutti coloro che operano nel mercato dello storage. Una visione che è stata metabolizzata da Emc, ma che vede allineati sulla stessa lunghezza d’onda anche altri importanti player, NetApp innazituttto 
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