Anche Teradata punta sulla tecnologia in-memory

Anche Teradata punta sulla tecnologia in-memory

Intelligent Memory analizza i dati in arrivo e posiziona quelli critici nella Ram e gli altri su dischi a stato solido o tradizionali.

di: Redazione Impresa City del 10/05/2013 10:13

Big Data & Analytics
 
La velocità di accesso è il fattore primario che sta ponendo all’attenzione delle aziende le tecnologie in-memory. Se Qlikview è stato il primo vendor a spingere su questo fronte, Sap Hana sta ora guidando e orientando le scelte della concorrenza. Nell’arena scende ora anche Teradata, con la propria tecnologia Intelligent Memory, che si occupa di analizzare i dati che arrivano nei sistemi aziendali e di collocarli nella Ram o nei dispositivi di storage in base alle priorità di importanza.
Proprio in questo aspetto sta la differenza essenziale fra quanto proposto da Sap e la novità di Teradata. La prima, infatti, richiede che tutto il database sia in-memory e, per quanto i prezzi delle memorie siano calati moltissimo, un certo tipo di investimento va messo in conto. Intelligent Memory, invece, è in grado di capire quali siano i dati usati con maggior frequenza e posiziona solo questi in una speciali zona di memoria estesa, mentre tutto il resto viene indirizzato verso le unità di storage. La determinazione di quali dati siano caldi o freddi avviene in modo dinamico, quindi le stesse informazioni possono essere spostate all’interno o all’esterno della Ram in base all’opportunità del momento.
Intelligent Memory è un’estensione del già consolidato software Teradata Virtual Storage, che monitora costantemente quali siano i dati su cui si effettuano query e li sposta automaticamente sui differenti strati storage disponibili in un sistema informativo. In precedenza, la scelta era fra unità Ssd o a minor valore, mentre ora viene utilizzata anche la Ram, garantendo tempi di accesso estremamente più rapidi.
Tag notizia:

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota