Small Data, l'intelligence oltre il foglio Excel

Small Data, l'intelligence oltre il foglio Excel

Quali saranno i player che riusciranno a ritagliare soluzioni Big Data coerenti con dimensioni PMI? Excel continuerà a essere la componente di intelligence primaria?

di: Piero Macrì del 03/05/2013 11:49

Big Data & Analytics
 
Il valore della business intelligence risiede nella capacità di analizzare una dimensione di dati che sia coerente con la specifica attività di una qualsiasi organizzazione. Per la stragrande maggioranza delle piccole e medie imprese la tecnologia che ha presieduto questa funzione è stata Excel, il tool di analisi e reporting di Microsoft. 
Questa tecnologia è stata per lungo tempo considerata sufficiente per gestire l’intelligence aziendale. Nel frattempo l’emergente mercato della Internet Economy ha proiettato l’analisi dei dati in un contesto più ampio e diversificato aggiungendo alla variabile dei dati strutturati quella dei dati non strutturati, sollevando esigenze di capacità di elaborazione di dati in real-time e su volumi di dati di gran lunga superiori a quelli tradizionalmente trattati all’interno di una organizzazione tradizionale.
Le aziende che in passato hanno investito in business intelligence con soluzioni ad hoc considerano il Big Data come una opportunità per generare nuovo valore, sebbene questo processo non sia né semplice né automatico. Il mondo finanziario, la sanità, la pubblica amministrazione, le utilities, la grande distribuzione, molteplici settori di industry stanno progressivamente orientando la propria intelligence verso un profilo Big Data. Chi prima, chi poi, gran parte di queste aziende metabolizzerà all’interno della propria organizzazione IT tecnologia analitica di nuova generazione trasformando e differenziando lo stack tecnologico associato alla gestione dei dati.
Come invece potrà evolvere e trasformarsi il mondo della piccola e media impresa? Quale impatto potrà avere il Big Data su queste organizzazioni? Le esigenze di questi soggetti sono diametralmente opposte a quelle delle grandi aziende, così come diversa è la capacità di spesa. E il foglio Excel, per quanto limitato rispetto a soluzioni di intelligence best of breed fornisce quanto sufficiente. Tuttavia, anche per queste organizzazioni può sussistere la necessità o esigenza di associare a quanto sinora asservito a una logica di data management la componente di Big Data.
Microsoft sta lavorando su un percorso che possa offrire un’apertura a questa nuova dimensione di analisi dei dati, riorganizzando lo stack tecnologico attraverso l’equazione Hadoop + Sql Server  + Excel = Big Data. Un processo evolutivo, quello di Microsoft, che vorrebbe definitivamente smentire tutti coloro che al momento affermano che Big Data riguarda tutto ciò che non può essere trattato in Excel.
In quest’ottica sarà importante capire quali saranno i player che riusciranno a ritagliare soluzioni coerenti con un trattamento dati diversificato dal passato in una dimensione di piccola e media azienda. Ovvero come traslare la logica delle tre V - Velocità, Volume, Varietà – in un contesto diverso da quello delle grandi organizzazioni. Ragionare, se vogliamo, in una logica Small Data che metta le aziende nella condizione di operare in un ecosistema di dati differenziato, ma coerente con il business delle PMI. Quali le possibili risposte? Il Software as a service? Il percorso evolutivo di Excel secondo quanto concepito da Microsoft?
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