Ibm Power Systems, la nuova frontiera dei server

Ibm Power Systems, la nuova frontiera dei server

Ulteriori diversificazioni estendono la già ampia gamma di sistemi Power e creano i presupposti per un rinnovato interesse da parte dei clienti, Ibm e non sia in ambienti tradizionali sia in ambiente service provider.

di: Piero Macrì del 11/02/2013 12:10

Big Data & Analytics
 
Nonostante i volumi più importanti del mercato server siano rappresentati dalle vendite di sistemi ad architettura x86 (su scala globale rappresentano circa il 75% delle vendite complessive) il comparto dei sistemi ad architettura RISC continua a rappresentare una variabile di acquisto che mantiene una sua importanza. La rappresenta senz’altro per Ibm che, grazie alla razionalizzazione dell’architettura Power compiuta negli ultimi anni, è riuscita da una parte ad offrire a clienti con investimenti pregressi AIX, As/400 un percorso di evoluzione costante nel tempo, integrando nell’offerta sistemi a base Linux, e dall’altra a individuare nuovi spazi di mercato, in particolare per tutto ciò che attiene nuove funzionalità per supportare adeguatamente esigenze di data center cloud e Big Data. 
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Estensioni e miglioramenti alle diverse piattaforme continuano in questi mesi a susseguirsi rendendo più attraente l’offerta. L’entry level dei sistemi Power, presentato in questi giorni, ha per esempio un costo base (5 mila euro) che si avvicina sempre più a quello delle architetture x86, mentre i sistemi di fascia midrange introducono nuovi miglioramenti in termini di price-performance e opportunità di utilizzo in ambienti Cloud e Big Data. Ulteriori diversificazioni che vanno ad estendere la già ampia gamma di sistemi Power e che creano i presupposti per un rinnovato interesse da parte dei clienti, Ibm e non. Un esempio per tutti è rappresentato dallo storico installato AS/400, pardon Ibm i, che secondo quanto affermato dall’azienda ammonta a circa 20 mila utenze. Per loro la piattaforma Power permette di procedere a un processo di integrazione e consolidamento delle proprie risorse, una riduzione dei costi e una maggiore efficienza nella gestione delle risorse elaborative complessive. 
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Il segmento di mercato del data center è stata indirizzato con successo, prima con sistemi blade e oggi con la nuova generazione di sistemi PureSystems declinati in ottica infrastrutturale (PureFlex), di piattaforma applicativa (PureApplication) e di analisi dei dati (PureData). Questi sistemi costituiscono la nuova frontiera tecnologica. I PureFlex, permettono - come testimoniato da Michele Seminara, It Architect di BinHexs, service provider che eroga primariamente servizi in hosting - di semplificare la gestione d'infrastruttura, consolidando e integrando  ambienti server, di storage e di networking sempre più eterogenei e complessi.  Per questi nuovi sistemi Ibm, in Italia, può contare su un nutrito numero di business partner e un crescente numero di ISV. “A nemmeno un anno di distanza dalla loro introduzione – afferma Enrico Cereda, vice presidente Systems and Technology Group – abbiamo già all’attivo importanti installazioni e siamo certi che nel corso del 2013 riusciremo ad acquisirne di nuovi”.
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