Infor, serve un Erp di nuova generazione per differenziarsi

Infor, serve un Erp di nuova generazione per differenziarsi

Enza Fumarola, Vice President Sales Emea Se di Infor parla dei buoni risultati della della filiale italiana nei primi nove mesi di esercizio. E spiega le leve su cui poggia il successo aziendale: innovazione di prodotto, verticalizzazione e basso...

di: Barbara Torresani del 08/03/2012 09:00

 
Trapela una discreta soddisfazione dalle parole di Enza Fumarola, Vice President Sales Emea Se di Infor, incontrata a margine dell'evento "Next-Generation Erp per le aziende manifatturiere" svoltosi in questi giorni a Milano, in relazione alla situazione societaria. "Il cambio di marcia e di attitudine impresso dal nuovo management a livello internazionale, così come l'affermarsi della nuova linea di prodotti Infor10 - l'ultima generazione di applicazioni software di classe enterprise  lanciata lo scorso ottobre - hanno fatto sì che la società, pur in un momento di mercato generale non facile, chiudesse bene i primi nove mesi dell'esercizio fiscale".
infor--1.jpgLo scorso 29 febbraio si è chiuso, infatti, il terzo trimestre dell'esercizio e la manager parla di numeri interessanti anche per l'Italia: "Sono contenta dei risultati ottenuti, visti gli ambiziosi obiettivi di crescita a doppia cifra fissati dalla corporation. Nei primi nove mesi dell'esercizio la filiale italiana è riuscita infatti a crescere in linea con gli obiettivi di budget, riportando un +11%".
Sono numeri che soddisfano la manager che, proprio in occasione della tappa italiana di 'Infor10 On the Road', tenutosi lo scorso ottobre all'autodromo di Monza, si era dichiarata meno ottimista rispetto al  passato in merito alla situazione di crisi in atto in Italia. L'onda lunga della crisi era ormai arrivata nel Belpaese e mentre altri paesi  stavano reagendo bene l'Italia stentava a ripartire. I numeri riportati dalla filiale dimostrano però che il percorso intrapreso da Infor va nella giusta direzione.

Erp cresce del 24%
In particolare, sorprende la crescita del 24% della componente Erp pura riportata in questo lasso di tempo - scorporata  da adeguamenti contrattuali, audit, ecc...e non legata a moduli applicativi quali business intelligence e asset management - anche sì parametrizzata euro su dollaro. Un incremento ottenuto in particolare lungo due direttrici principali: new business per processi di crescita sulla base installata e crescita intrinseca dei clienti in termini dimensionali o per migrazione da altre piattaforme applicative.
Un buon risultato se si pensa che l'Erp è un settore di mercato maturo, che riporta, nelle migliore delle ipotesi, crescite a una solo digit. "E' uno spaccato influenzato dal fatto che oggi c'è maggiore consapevolezza da parte del mercato del fatto che siamo un player valido e di riferimento nel mercato Erp. Siamo riusciti a superare la sofferenza insita nella debolezza del brand che ci ha penalizzato nel passato. E' questo il segno che il nuovo management e il processo di accelerazione impresso all'azienda stanno facendo presa sul mercato, " sottolinea Enza Fumarola.
Fumarola riferisce inoltre che, pur permanendo un certo pessimismo nei clienti rispetto alla situazione economico-finanziaria generale che li porta a porre più attenzione agli investimenti, la situazione si è calmierata a tal punto da non generare problemi sui numeri. E spiega le motivazioni che spingono i clienti a optare per Infor: "Le aziende che scelgono Infor sono realtà che hanno deciso di investire sulla tecnologia  non in una logica di sopravvivenza, ma in una logica di differenziazione. Differenziazione che in casa Infor si traduce in una combinazione di innovazione di prodotto, verticalizzazione spinta che si traducono in basso costo dell'investimento".
A costo di essere ripetiva Fumarola rimarca alcuni concetti chiave della strategia aziendale: "Ogni anno confermiamo la scelta di puntare sulla verticalizzazione conservando la leadership in alcuni settori di riferimento – in primis il manufatturiero discreto – di continuare a investire in aree tecnologiche ad alto potenziale innovativo, fattori che combinati danno un effettivo contenimento dei costi.
L'orientamento ai mercati verticali è un vero  e proprio must per l'azienda: "Sparare nel mucchio non paga", enfatizza Fumarola. Occorre sviluppare maggiori competenze sui mercati verticali, lavorare sulle verticalizzazioni e, in questo ambito il contributo dei partner diventa sempre più importante".  


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