Alfresco: virtualizzazione e cloud nei prossimi 12 mesi

Alfresco: virtualizzazione e cloud nei prossimi 12 mesi

Alberto Fidanza, alle spalle più 20 anni di esperienza nel settore informatico, direttore vendite Italia dallo scorso settembre, dice: Oggi sono fisicamente da solo ma opero virtualmente in un team. Siamo una piccola azienda con caratteristiche...

di: Barbara Torresani del 02/11/2009 12:00

 
C’è soddisfazione nel team locale e internazionale di Alfresco per l’andamento degli eventi Meetsup, che la società fornitrice di software di Enterprise Content Management open source sta tenendo in giro per il mondo. Partito circa due settimane fa, il tour ha toccato già le città di Praga, Lisbona, Washington, Madrid e proprio in questi giorni Milano, per spingersi poi verso altre tappe nel continente (Atalanta, Francoforte, Los Angeles, Vancouver,...).
A Milano l’evento ha visto la partecipazione di circa 140 persone (circa 200 registrazioni), partner e clienti giunti all’appuntamento per comprendere meglio l’innovativo paradigma proposto dalla società, che poggia su un’offerta di Enterprise Content Management (ECM) sviluppata in ambiente open source.
"Il 2009 è stato l’anno dell’open source, come testimoniano gli analisti del mercato, ha dichiarato Denis Dorval, Vice President Emea di Alfresco. Lo dice Gartner che vede ben posizionata Alfresco nelle applicazioni mission critical, Forrester che riconosce in Alfresco e in Drupal i numeri uno nel mercato del Web Content Management open source e anche The 451 Group che parla di un un fatturato di Alfresco in in crescita del 103%”.
“Non è un caso che altre società che adottano un modello open source come Alfresco riportino risultati in crescita, ha enfatizzato Dorval; si guardi per esempio a Red Hat. L’open source non è un modello nuovo ma è un modello di distribuzione alternativo, e oggi, in particolare, molto interessante per le aziende in termini di: flessibilità, costi di distribuzione più bassi, libertà di scelta e possibilità di lavorare all’interno di comunità”.
Da parte sua Alfresco marcia con rapidità: in cinque anni di vita ha raggiunto la soglia di 1000 clienti (oggi ne aggiunge circa 100 a trimestre), un fatturato 2008 pari a 20 milioni di dollari (con crescite tra il 20-30% trimestre su trimestre), un numero di 42 nuovi partner nell'ultimo esercizio e 26 nuove partnership Oem (tra cui quellla con Cisco), 1.9 milioni di download, la presenza in 182 paesi in particolare in aziende di taglio enterprise in mercati verticali, quali finance, governement, media, education, publishing.
Tra i nuovi clienti a livello mondiale da segnalare Sap, che ha scelto l’offerta di Alfresco per un utilizzo interno come intranet per la collaboration e la gestione documentale (il progetto andrà live tra novembre e dicembre) e anche Allianz, che in sei mesi ha sviluppato un sistema di e-business.
“Assistiamo ogni giorno a una crescita esponenziale dei contenuti, è un processo senza fine, ha affermato Dorval. Alfresco mette in campo un’offerta in grado di gestire i contenuti nelle diverse forme - documenti, video, immagini, audio, pagine Web,... - con modalità differenti rispetto ai modelli tradizionali proposti da operatori del mercato come Emc, Ibm, Microsoft, Opentext e Oracle. In questo ambito si propone come la reale alternativa a questi nomi, con un’offerta di basso costo, semplice da usare e da far funzionare, con un modello di distribuzione veloce, facendo leva su due principali caratteristiche quali semplicità d’uso e scalabilità.“
"Vi sono due trend emergenti, strettamente interconnessi, ha detto Dorvel, su cui la società sta orientando lo sviluppo di applicazioni future: la virtualizzazione e il cloud computing”. 

[tit:La struttura italiana]
Fino a pochi mesi fa presente in Italia attraverso una decina di system integrator locali, Alfresco ha deciso di potenziare la propria presenza sul territorio italiano e per far ciò ha individuato una figura per la direzione vendite Italia. Lo ricerca è caduta su Alberto Fidanza, alle spalle più 20 anni di esperienza nel settore informatico, 10 in Ibm e 13 in CA dove dal 2004 al 2007 ha rivestito il ruolo di country manager.
“Ho accettato la sfida soprattutto per l’approccio con cui l’azienda si pone sul mercato. Pur non avendo uffici in Italia, Alfresco aveva già un terreno fertile su cui lavorare: una buona base installata e dei partner interessanti. Oggi sono fisicamente da solo ma opero virtualmente in un team. Siamo una piccola azienda con caratteristiche di una grande realtà”.
L’obiettivo del manager  è quello di raggiungere i livelli di altre country europee, per esempio la Francia e la Spagna. Per questo ha avviato la selezione di una risorsa dedicata, da assumere per gli inizi dell’anno 2010.
“Non avendo un costo inziale per le licenze, il nostro fiore all’occhio è il supporto sia standard che ad hoc, ha sottlineat Fidanza. Per questo potenziamo di continuo quest’area. Di recente la società ha assunto a Londra un Exalation manager, un account manager che segue direttamente alcuni grandi clienti. A loro offriamo un servizio molto dedicato, ritagliato sulle specifiche esigenze”.
Oggi i clienti italiani sono circa una ventina, di cui 11 sono entrati nell’esercizio 2009, e quattro tra giugno e settembre. Fidanza punta di raggiungerne altri cinque entro febbraio (fine dell’esercizio).
I partner, system integrator locali, sono oggi 12; quattro quelli entrati in squadra nel 2009, due nell’ultimo trimestre. La stima fatta da Fidanza guarda ad altri cinque partner, di cui uno di peso internazionale (i manager si lasciano scappare che è a buon punto una trattativa con Accenture).
Con i partner lavoriamo per avere una maggiore copertura sul territorio sia in modo verticale che geografico. Con loro stiamo inoltre studiando nuovi modelli di business, gli approcci per andare in modo più efficace ed efficiente sul mercato. Insieme studiamo iniziative marketing e sviluppiamo soluzioni per mercati verticali.”

[tit:Un'occhio all'offerta]
Di recente la società ha arricchito la propria offerta con una soluzione open source per governance, conservazione e conformità dei dati. Il software, Alfresco Records Management Module, ha ottenuto la certificazione per lo standard 5015.02  del Dipartimento della Difesa (DoD) degli Stati Uniti U.S. Department of Defense (DoD) 5015.02. Questo modulo e la relativa certificazione consentono ad Alfresco di estendere l'offerta di strumenti open source di gestione e conservazione dei record per supportare le strategie di governance, conservazione e conformità di agenzie federali, enti governativi e organizzazioni commerciali.
Alfresco Records Management offre le seguenti caratteristiche e funzionalità: un unico repository  dove il contenuto viene acquisito, gestito e controllato consentendo l'integrazione diretta con gli strumenti per la gestione di documenti e contenuti Web; interfaccia intuitiva basata su Web; archiviazione semplice dell'e-mail; supporto nativo del protocollo Imap, che consente l'archiviazione di e-mail da qualsiasi client di posta, senza l'esigenza di installare un plug-in.
Il modulo Alfresco Records Management sarà disponibile per Alfresco Enterprise Edition 3.2 prima della fine dell’anno.
La focalizzazione per il prossimo futuro guarda poi alla possibilità di lavorare a un Content Server in ottica Cmis, Content Management Interoperability Services (Cmis),  una specifica tecnica per scambiare contenuti costituita da un set di  Web Services per condividere le informazioni mediante differenti repository, che garantisce interoperabilità tra applicazioni e persone che utilizzano repository di contenuti multipli. È una specifica a cui aderiscono i principali fornitori di Content management.
E, come detto prima, nel mirino della società per i prossimi mesi vi sono la virtualizzazione e il cloud computing, serviti con la formula enterprise content management e open source.








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