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Assinform: IT seconda industria in Europa, un po’ incompresa in Italia

Il 1° Rapporto sul settore IT in Italia di Assinform fotografa un comparto indutriale rappresentato da 97 mila imprese e 390mila addetti, spinto dalle medie imprese che giocano a livello europeo. Punti deboli: bassi margini operativi, il 94% di piccole imprese e - 5,1 miliardi a saldo della bilancia commerciale. Occorre sostenere i settori dell’innovazione tecnologica per rilanciare la crescita, dice Ennio Lucarelli, presidente uscente di Assinform.

Redazione ImpresaCity

Pubblicato il: 29/06/2009 nella categoria 2-Mercato e dintorni.

Assinform: IT seconda industria in Europa, un po’ incompresa in Italia
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L’Informatica è la spina dorsale dell’innovazione tecnologica in Italia, per dimensione e valore aggiunto superiore a molti settori del Made in Italy,  quali l’auto, la chimica, l’industria del legno e dei mobili, degli elettrodomestici il tessile e la moda, l’editoria, il trasporto aereo. E’ un grande potenziale di innovazione al servizio della modernizzazione del Paese e della crescita di competitività e sviluppo dell’industria italiana, dei suoi distretti e reti d’imprese, che non è ancora utilizzato e valutato in modo corretto, non è all’attenzione come altri comparti né può contare su politiche industriali  e incentivi specifici.
E’ un mercato fatto fa 97.000 imprese imprese  (2,4% delle aziende italiane), di circa 390mila addetti (2,5% circa degli occupati in Italia), che, con un valore aggiunto che copre il 2,8% del totale prodotto dall’industria e servizi a livello nazionale, rappresenta uno dei primi settori industriali del Paese e uno dei primi settori IT a livello europeo.
E’ il quadro fatto dal 1° Rapporto IT In Italia di Assinform, realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, le cui stime indicano che nel 2009 l’IT entrerà in recessione con un calo delle attività di -5,9%, dovuta alla contrazione dei budget aziendali. Una riduzione degli investimenti in IT che incide negativamente sulla possibilità di ripresa dell’economia del Paese e fa arretrare le sue capacità competitive.
Lo studio cerca di disegnare un quadro complessivo della dinamica strutturale e dell’offerta dell’Information Technology italiana nel contesto dell’economia nazionale e con confronti a livello europeo. Ne emerge una fotografia di luci e ombre, ma con alcune sorprese relative ai punti di forza.
“Se per affrontare l’emergenza della crisi è stato necessario mettere in campo misure robuste per sostenere le imprese del Made in Italy, ha dichiarato Ennio Lucarelli, Presidente di Assinform, ora, per far imboccare all’economia italiana la via della crescita e aprire nuove opportunità di sviluppo, diventano indispensabili interventi altrettanto robusti a sostegno dell’innovazione tecnologica digitale. Ci aspettiamo, perciò, che il Governo, nelle prossime misure per il rilancio dell’economia, vari il Progetto Informatica nell’ambito di Industria 2015, passaggio fondamentale per sostenere l’IT, vero motore dell’innovazione nel Paese".
"Milano e la Lombardia si pongono da sempre come avanguardia a livello nazionale ed europeo, a partire proprio dall’innovazione, ha affermato Alessandro Spada, Presidente di Innovhub, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano. Sull’innovazione il nostro territorio vanta infatti posizioni importanti: dal numero di imprese che si riferiscono a questo settore, all’occupazione nei settori ad alta tecnologia e conoscenza. In un mondo tuttavia sempre più interconnesso e quindi più concorrenziale, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, servono iniziative per favorire la nascita delle idee innovative, per ampliare l’apertura verso nuove tecnologie, per valorizzare gli investimenti in ricerca e nello sviluppo. Una strategia di "fare sistema" che deve coinvolgere anche le istituzioni".  


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