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Come dotare le aziende di un metabolismo più agile

Cinque elementi da considerare nel momento in cui si avvia o si consolida un processo di trasformazione digitale nell’ottica della flessibilità e dell’ottimizzazione delle risorse.

Autore: Fabio Raho*

L’agilità è un concetto che, in tempi recenti, è stato presentato come cura ideale per diversi “malanni” aziendali, a partire dalle organizzazioni costruite fin qui in modo rigido. Molte realtà continuano a utilizzare sistemi del XX secolo con una logica gerarchica di tipo “command-and-control” e processi di governance pesanti, utili per garantire compliance e continuità, ma a discapito della creatività e della velocità di abilitazione. All’opposto, ci sono società che hanno abbracciato una visione agile, ma senza un chiaro consenso sulla definizione reale di questo approccio e di come esso possa effettivamente aiutare a creare vantaggio.
Per far sì che anche agilità non diventi l’ennesima buzzword, occorre concentrarsi sull’applicazione pratica del concetto nello sviluppo dei prodotti, per accelerare il time-to-market e rafforzare quello che si può definire il “metabolismo organizzativo”. Di cosa stiamo parlando? In natura, si tratta del processo chimico che spinge gli organismi viventi a convertire il cibo in energia, eliminando le scorie inutili. Nel business, si traduce in un sistema che converte asset (come persone, tempo, denaro) in valore per il cliente, idealmente minimizzando i costi privi di senso (come quelli burocratici). 

Un modo di lavorare più “smart”

Molte pratiche esistenti si traducono semplicemente in un lavoro più intenso rispetto a quello dei concorrenti, ma questo non funziona. Siamo di fronte a una realtà nella quale i clienti si attendono innovazioni e aggiornamenti continui, con particolare riferimento s tutto ciò che si collega al digitale.Per tenere il passo e stare davanti ai competitor, le aziende devono abbandonare il loro lento metabolismo, in favore di un business con i piedi rapidi, tipico del XXI secolo. L’obiettivo si raggiunge sviluppando processi e strumenti capaci di velocizzare il metabolismo. Sottovalutare questo passaggio significa trascurare opportunità di mercato, mentre i concorrenti vanno più rapidi e i clienti si ritengono liberi di esplorare soluzioni alternative.
Per le organizzazioni disposte ad abbracciare il nuovo modo di lavorare, ecco cinque passaggi da considerare per raggiungere una trasformazione realmente agile. 

Mantenere una visione chiara e con forti aspirazioni

Definire in modo chiaro i risultati da raggiungere, sia per il business che per la trasformazione dell’azienda, è elemento vitale, perché avere una mentalità agile significa abituarsi al cambiamento. Compiti e tattiche possono mutare, ma la visione finale deve restare intatta.
Ogni realtà è differente, ma abbisogna di un quadro chiaro degli obiettivi da raggiungere. Per questo occorre analizzare continuamente quello che si chiede alle persone in rapporto ai risultati da ottenere. Una visione chiara aiuta a definire le pratiche necessarie da implementare, a fronte delle fluttuazioni del mercato esterno e delle operazioni interne. 

Considerare gli aspetti culturali

Per attirare e trattenere le migliori risorse umane, occorre creare un ambiente in cui esse possano prosperare. Un ambiente nel quale la popolazione dei dipendenti sia motivata, potenziata e guidata verso le best practice che producono valore. I leader devono analizzare come stanno aiutando la front line, ovvero quella che dialoga con i clienti, per creare un rapido adattamento al cambiamento.
Le organizzazioni top-down stanno rapidamente diventando dinosauri, mentre quelle che adottano un cambiamento culturale che rafforza la front line e crea produttivi cicli di feedback avranno il maggior successo. I leader sono anche un esempio per tutti e non aspettano che i collaboratori implementino pratiche agili senza prima cambiare il proprio comportamento. 

Ripensare i processi

Molti processi e sistemi di business usati oggi sono stati concepiti decenni fa, sulla spinta della standardizzazione e dell’automazione. Tuttavia, questi processi standard sono stati costruiti adattando la produzione di alti volumi di item fisici. Nel processo di miglioramento del metabolismo, i leader devono ripensare ogni processo e sistema, per evitare che non siano in grado di supportare la velocità di risposta richiesta oggi.
Gli odierni workplace non solo hanno bisogno di processi di governance e compliance, ma anche di persone e capacità di rapida abilitazione, in linea con la modalità con la quale la gente oggi vive e lavora. 

Usare gli strumenti migliori

Gli strumenti giusti possono amplificare leadership e visione, rimuovendo i freni ancora presenti alla trasformazione. I tool rafforzano i buoni processi e comportamenti, quantificano i risultati desiderati e supportano i team nel produrre i corretti aggiustamenti. Anche la realtà più avanguardistica può soffrire di metabolismo lento se utilizza strumenti e sistemi antiquati.
Che si tratti di una piattaforma di sviluppo software, un sistema di gestione del tempo dei dipendenti o di una nuova app collaborativa, gli strumenti corretti devono ridurre i carichi di lavoro complessivi e non crearne ulteriori. 

Essere aperti al fallimento, imparare e adattarsi

Chi lavora in un’azienda non deve sentire troppo la pressione collegata all’idea di poter fallire una volta assunto un rischio. Dovrebbe essere una cosa ovvia, ma oggi spesso non è così. L’approccio agile, in realtà, riduce i rischi di errore, perché il tempo che intercorre tra il requisito e la sua realizzazione è molto più rapido e, quindi, anche un’eventuale necessità di correzione avviene in modo estremamente veloce.
Si tratta di un elemento fondamentale per il cambiamento. Il rischio calcolato dovrebbe essere incoraggiato nelle realtà moderne. Testare e imparare, non essere perfetti, dovrebbe essere il nuovo mantra. 

Il business del XXI secolo

Rafforzare il metabolismo organizzativo richiede abbastanza disciplina da esaminare l’intero sistema, in un modo che somiglia a quello che fanno gli atleti con ciò che mangiano, come si allenano, i risultati che raggiungono e l’attitudine a diventare tra i più forti al mondo.
Gli atleti non corrono sul posto, cercano continuamente migliorie e si allenano attivamente, adottando pratiche che possano spingerli per primi sul traguardo finale. Allo stesso modo, le aziende devono costantemente sforzarsi di migliorare. La trasformazione è un passo sfidante ma vitale per ogni realtà che voglia avere successo e mantenerlo nel mercato attuale. Anche se non è sempre facile, quando organizzazioni, team e individui si calano nello sforzo si troveranno in una posizione migliore per competere e servire al meglio i clienti.

*Solution Account Director, Southern Europe, CA Technologies
Pubblicato il: 02/10/2017

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