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Microsoft, il cloud provider delle Pmi

Il vendor si pone come alleato e guida delle Pmi verso il Cloud Computing. Presentati i dati di una ricerca Microsoft-Ipsos Mori sul livello di adozione in questa tipologia di aziende. Avviato il progetto “Digitali per crescere”.

Autore: Barbara Torresani

Aiutare le Pmi italiane nel processo di digitalizzazione è tra i focus primari che intende perseguire Vincenzo Esposito, dal giugno scorso alla guida della Divisione Pmi & Partner di Microsoft Italia, nel corso di questo esercizio fiscale partito nel mese di luglio. Leva fondamentale per realizzare appieno questo obiettivo è il contributo che arriva dall’esteso ecosistema di partner, mentre il cloud computing rappresenta il paradigma tecnologico che meglio si presta a favorire il processo di digitalizzazione in queste tipologie di aziende, strumento di competitività per il Paese ed elemento differenziante.
Come emerge, infatti, da una recente ricerca Microsoft-Ipsos Mori, le piccole imprese che hanno adottato il cloud si rivelano le più innovative e propense a investire in tecnologia per far fronte al difficile momento socio-economico. Per il 47% del campione (dipendenti di piccole aziende con meno di 25 dipendenti in 22 mercati d’Europa, Italia compresa) l’IT riveste un ruolo chiave per il successo dell’organizzazione mentre un buon 70% concorda sul valore delle proprie soluzioni IT per lavorare in modo efficiente. E la propensione delle Pmi italiane a guardare al cloud computing come leva per innovare cresce col passare del tempo: la maggior parte delle aziende italiane, infatti, è convinta che il cloud diventerà sempre più importante per il loro successo (53%), percentuale ben più alta rispetto al dato dell’Europa occidentale (33%).  In Italia quasi il 44% del campione utilizza un servizio cloud (Europa Occidentale 45%) -  perlopiù sono le aziende più giovani e dotate di almeno di un addetto IT quelle più propense ad adottare il cloud. E si ricorre al cloud soprattutto per i servizi di posta elettronica (67%), condivisione di documenti (50%), archiviazione di dati/back up (37%), messaggistica istantanea (31%). Il 29% delle piccole aziende, inoltre, è intenzionata a convogliare più budget IT verso il cloud nei prossimi mesi; sono quelle che lo hanno già adottato e che ne riconoscono i benefici.
Tra i fattori principali che orientato una scelta cloud rientrano la sicurezza (75%), la semplicità (74%) e la business continuity (72%). Per quanto i dati siano confortanti e denotino un grado di consapevolezza crescente dei reali vantaggi e benefici del cloud, il cammino da compiere affinché il cloud sia affermi e diffonda su larga scala nelle Pmi è ancora lungo.
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Microsoft da parte sua è fermamente intenzionata a voler guidare questo processo proponendosi alle aziende nel ruolo di “advisor”, un alleato per l’adozione del cloud, impegnandosi con la nuova squadra a promuovere la diffusione del cloud in questo segmento di mercato. “Il cloud deve essere visto come fattore di accelerazione per innovare, elemento di democratizzazione per le Pmi che possono giocare la partita su tavoli più estesi. Pur dimostrandosi sempre più proponse ad adottare il cloud computing, però, queste aziende spesso sono ancora sprovviste delle risorse necessarie per dar vita a progetti d’innovazione tecnologica e hanno bisogno di una guida. Si pensi che il 42% delle piccole realtà non ha un IT manager al proprio interno e le inevitabili decisioni relative all’IT sono spesso affidate a quello che può essere definito un Involuntary IT Manager”, ha affermato Esposito.
Diventa fondamentale, quindi, porsi al fianco di queste realtà per aiutarle a cogliere le opportunità offerte dal cloud  computing, che Microsoft propone mettendo in campo un'offerta costituita da una serie di prodotti: la piattaforma di produttività Office 365, la soluzione per il Customer Relationship Management Dynamics Crm Online, la soluzione per la gestione e la sicurezza dei PC Windows Intune e la piattaforma di public cloud Windows Azure.
[tit:Il progetto "Digitali per crescere"]
Proprio nei giorni scorsi Microsoft un posto un tassello importante nel processo di digitalizzazione del Paese siglando un protocollo d’intesa con Unioncamere, con cui ha dato il via al progetto: “Digitali per crescere”. Grazie alla collaborazione di molteplici attori del settore pubblico e privato, l’iniziativa intende portare l’innovazione nelle Pmi italiane attraverso un intenso programma di formazione dedicato alle nuove tecnologie. Con l’obiettivo di raggiungere capillarmente le realtà attive sul territorio italiano, verrà infatti organizzato un ciclo itinerante di eventi dedicati a Pmi e professionisti IT nelle principali città della Penisola al fine di favorire l’adozione tecnologica per la crescita e lo sviluppo del tessuto economico e produttivo italiano.
Nel corso dei prossimi mesi nelle città di Torino, Napoli, Roma, Bari, Padova, Bologna e Milano si terranno incontri e attività di formazione, e l’iniziativa proseguirà con nuove tappe nel 2014 per offrire a tutte le aziende del Paese la possibilità di toccare con mano le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e di muovere i primi passi verso un cammino d’innovazione.
Primo segno concreto del progetto è rappresentato dalla nuova piattaforma digitale lanciata da Mirosoft (digitalipercrescere.it), un framework che si pone come punto di riferimento per le realtà intenzionate a cogliere le opportunità offerte dal digitale in maniera semplice e rapida. Il portale le offre alle aziende uno  strumento di check-up della propria impresa – per verificarne il livello di digitalizzazione e trovare soluzioni specifiche, prendere contatto con i professionisti IT del territorio e registrarsi alle sessioni di formazione offerte da Microsoft e dai suoi partner nelle varie città italiane e funge anche da canale di approfondimento in cui ritrovare casi di successo di aziende che grazie al digitale hanno ottimizzato i propri risultati di business.   
Pubblicato il: 07/10/2013

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